• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Sinesi verso uno sconto di pena, ma niente maxi-riduzione: esclusi i vecchi processi degli anni ’90

Sinesi verso uno sconto di pena, ma niente maxi-riduzione: esclusi i vecchi processi degli anni ’90

Accolto solo in parte il ricorso del boss della "Società Foggiana": la condanna da 20 anni e 2 mesi va ricalcolata, ma senza considerare Panunzio e Day before. Atti rinviati alla Corte d’appello di Bari

Di Francesco Pesante
16 Gennaio 2026
in Cronaca, Foggia
Roberto Sinesi

Roberto Sinesi

Condividi su FacebookCondividi su Twitter

La pena dovrà essere ridotta, ma non nella misura sperata. La prima sezione della Corte di Cassazione ha deciso che la condanna a 20 anni e 2 mesi inflitta a Roberto Sinesi detto “lo zio”, storico boss della Società Foggiana, dovrà essere ricalcolata applicando il principio della continuazione tra reati. Una rideterminazione al ribasso che, però, non terrà conto delle condanne risalenti ai maxi-processi “Panunzio” e “Day before” degli anni Novanta.

Una decisione che segna un nuovo passaggio giudiziario nella lunga vicenda penale del 64enne, rinviando gli atti alla Corte d’appello di Bari per una nuova quantificazione della pena.

La decisione della Suprema corte

I giudici della Cassazione hanno parzialmente accolto il ricorso presentato contro la sentenza pronunciata lo scorso 25 settembre, stabilendo che la pena finale deve essere rivista perché ritenuta eccessiva. Allo stesso tempo, però, hanno confermato l’impostazione seguita dalla Corte d’appello di Bari, che aveva escluso dal calcolo le condanne più datate, risalenti a oltre vent’anni fa.

In sostanza, la riduzione ci sarà, ma resterà circoscritta alle condanne più recenti, senza effetti dirompenti sull’assetto complessivo della pena.

Trent’anni di carcere e una lunga scia giudiziaria

Al vertice dell’omonimo clan mafioso foggiano, Sinesi ha trascorso complessivamente circa trent’anni in carcere dal 1993 a oggi. Nel suo curriculum criminale figurano condanne per mafia, traffico di droga, estorsioni, corruzione, armi, furti, violazioni della sorveglianza speciale e tentato omicidio, oltre a diverse assoluzioni in procedimenti per omicidio e in alcuni blitz antimafia.

È detenuto ininterrottamente dal 9 settembre 2016 e attualmente si trova al regime del 41 bis nel carcere di Novara dopo lunghe detenzioni tra Rebibbia e la Sardegna.

Le condanne più recenti

Il cumulo di pene che ha portato alla condanna complessiva riguarda tre distinti procedimenti. Nove anni per associazione mafiosa nel processo “Decima Azione”, nato dal blitz del novembre 2018 contro la mafia del pizzo. Dodici anni per estorsione aggravata dalla mafiosità nel processo “Saturno”, relativo al racket dei parcheggi e scaturito dagli arresti del settembre 2016. Cinque anni per il possesso della pistola utilizzata il 6 settembre 2016, quando Sinesi rispose al fuoco e riuscì a mettere in fuga i sicari che tentarono di ucciderlo nei pressi della sua abitazione al rione Candelaro.

Il totale iniziale delle pene era di 26 anni, successivamente ridotti a 20 anni e 2 mesi con l’applicazione della continuazione limitata a questi tre procedimenti.

Il nodo della continuazione tra reati

Il cuore della vicenda giudiziaria ruota attorno al meccanismo della continuazione, che consente di mitigare gli effetti del cumulo di pene inflitte in processi diversi. In una prima fase, la Corte d’appello di Bari aveva esteso questo principio anche alle condanne degli anni Novanta, rideterminando la pena in poco più di sette anni e disponendo la scarcerazione nel febbraio 2024.

Una libertà durata meno di due giorni, perché la Procura generale ottenne l’immediata revoca del provvedimento. La Cassazione, nel maggio successivo, confermò che non era possibile collegare reati commessi a distanza di vent’anni, annullando quella decisione.

Nuovo ricalcolo all’orizzonte

Ora la Suprema corte ha ribadito l’esclusione dei vecchi processi dal computo, ma ha anche stabilito che la pena di 20 anni e 2 mesi debba essere nuovamente rivista. Toccherà alla Corte d’appello di Bari stabilire di quanto verrà ridotta la condanna, in un ricalcolo che si annuncia contenuto e lontano da ipotesi di scarcerazione imminente.

Resta inoltre pendente il processo d’appello per il tentato omicidio del boss rivale Vito Bruno Lanza detto “U’ Lepre” risalente al 2015, nel quale Sinesi è stato condannato in primo grado a 16 anni come mandante, ma in appello, ancora in corso, il pg ha chiesto una riduzione a 10 anni. Anche da quel procedimento potrebbe arrivare un’ulteriore pena, destinata a incidere sul quadro finale.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: 41 bisCassazionecontinuazione tra reatiCorte d'Appello di Baricronaca giudiziariaMafia foggianaRoberto Sinesisocieta foggiana
Articolo precedente

Mafia, chi era Moretti “Sassolin”: il profilo criminale del 34enne ucciso in via Sant’Antonio a Foggia

Articolo successivo

Moretti crivellato di colpi, nel suo passato i progetti di sangue contro un ispettore di polizia e il boss rivale

Articoli correlati

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Le carte non si riscrivono: la mafia non era un’invenzione e Foggia non può permettersi di dimenticare

Muore per salvare il suo cane: 60enne di Foggia folgorato da un cavo elettrico

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Ultime Notizie

Cronaca

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

L'indagato Antonio Bevilacqua ha confessato di aver sparato parlando di una vendetta dopo un presunto pestaggio subito la sera precedente....

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024