Il Policlinico di Foggia compie un passo importante nella lotta alla demenza di Alzheimer. Per la prima volta è stato somministrato il Donanemab, anticorpo monoclonale di nuova generazione indicato per il trattamento della malattia nelle sue fasi iniziali. Una terapia innovativa che agisce sui meccanismi biologici alla base della patologia, riducendo l’accumulo di amiloide, una delle principali proteine responsabili del danno neuronale.
La terapia e il centro di riferimento
Il trattamento è stato effettuato presso la Struttura complessa di Neurologia ospedaliera, diretta da Ciro Mundi, all’interno del Centro Disturbi Cognitivi e Demenze, responsabile Elena Carapelle, nel pieno rispetto dei criteri clinici previsti dai protocolli nazionali e internazionali. L’obiettivo della terapia non è la guarigione definitiva, ma il rallentamento del decorso della malattia e il miglioramento della qualità della vita dei pazienti.
Pasqualone: “Un traguardo per la Puglia”
“L’introduzione di questa terapia rappresenta un traguardo importante per il nostro Policlinico e per l’intera comunità pugliese – ha dichiarato Giuseppe Pasqualone, commissario straordinario del Policlinico di Foggia –. È un passo significativo che ci pone tra i centri nazionali più avanzati nella gestione dell’Alzheimer”. Pasqualone ha sottolineato come l’innovazione terapeutica permetta di offrire ai pazienti e alle famiglie una nuova prospettiva, restituendo tempo e qualità di vita.
Un impegno più ampio sulle patologie neurodegenerative
La Neurologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Foggia si conferma così punto di riferimento nella diagnosi e nel trattamento delle patologie neurodegenerative, grazie a investimenti mirati su innovazione, ricerca clinica e presa in carico dei pazienti del territorio, un approccio già adottato anche per altre malattie neurologiche.
Demenze, un’emergenza sanitaria e sociale
Le demenze, e in particolare la malattia di Alzheimer, rappresentano oggi una delle principali cause di disabilità nella popolazione anziana, con un’incidenza stimata tra l’80 e il 90 per cento. L’impatto non è solo sanitario, ma anche sociale ed emotivo, soprattutto per i caregiver, spesso disorientati rispetto ai percorsi diagnostici, terapeutici e ai servizi disponibili.
In arrivo lo Sportello Demenze
Per rispondere a questi bisogni, il Policlinico di Foggia attiverà a breve anche uno Sportello Demenze, pensato come punto di ascolto, orientamento e supporto per pazienti e familiari. Il servizio offrirà accoglienza, informazioni chiare sui percorsi di cura, sull’assistenza e sulla previdenza sociale, con l’obiettivo di migliorare la presa in carico globale della persona con demenza e ridurre il carico assistenziale delle famiglie, in sinergia con le strutture territoriali.
Un ulteriore tassello verso una sanità sempre più orientata alla cura della persona e al sostegno concreto di chi affronta quotidianamente una patologia complessa come l’Alzheimer.









