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Home - Liste d’attesa, il piano di Decaro: esami fino alle 23 e un nuovo Cup contro i furbetti. “Il 40% delle prescrizioni è inutile”

Liste d’attesa, il piano di Decaro: esami fino alle 23 e un nuovo Cup contro i furbetti. “Il 40% delle prescrizioni è inutile”

Il primo atto del neo presidente della Regione Puglia punta su prestazioni aggiuntive, controlli sull’intramoenia e una stretta sull’appropriatezza diagnostica per ridurre i tempi di attesa

Di Redazione
9 Gennaio 2026
in Puglia, Sanità & Salute
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Lo aveva annunciato in campagna elettorale e non ha perso tempo. A sole 24 ore dalla proclamazione, il nuovo presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha dato il via libera alla predisposizione del primo provvedimento del suo mandato: un atto interamente dedicato alla sanità e, in particolare, all’emergenza delle liste di attesa. Il provvedimento, che sarà firmato questa mattina, contiene un invito formale alle Asl pugliesi a predisporre un piano sperimentale per l’abbattimento dei tempi di attesa, affiancato da una verifica puntuale sul rapporto tra prestazioni istituzionali e attività in intramoenia.

Il piano sperimentale: sei mesi per ridurre le attese

Il primo atto di Decaro arriva al termine di due riunioni fiume: la prima mercoledì, poche ore dopo la proclamazione, la seconda nel pomeriggio di ieri. Attorno al tavolo, insieme al governatore, il capo di gabinetto Davide Pellegrino, il capo dell’Avvocatura regionale Rosanna Lanza, il capo dipartimento Salute Vito Montanaro e la direttrice generale di Aress Lucia Bisceglia. Un confronto tecnico-politico che ha portato alla definizione del provvedimento.

Il piano sperimentale dovrà partire in tutte le aziende sanitarie il 1° febbraio e concludersi il 30 giugno. L’obiettivo è affrontare in modo mirato le criticità più evidenti, emerse da un monitoraggio condotto dall’Aress, che individua le maggiori difficoltà nelle prestazioni brevi e urgenti. Proprio su questa tipologia di esami e visite le Asl dovranno concentrare gli sforzi.

Ambulatori aperti fino alle 23 e nei fine settimana

Per recuperare le liste di attesa, il provvedimento prevede la possibilità di garantire prestazioni aggiuntive. Tra le soluzioni indicate figura l’estensione degli orari degli ambulatori specialistici e dei servizi di diagnostica, con aperture fino alle 23 e anche nei fine settimana. Le aziende sanitarie avranno inoltre il compito di proporre ulteriori misure organizzative, purché finalizzate a ridurre concretamente i tempi di accesso alle cure.

La linea indicata dal presidente è chiara: agire rapidamente, ma con strumenti verificabili, chiedendo alle Asl risultati misurabili nel periodo di sperimentazione.

Intramoenia sotto osservazione e possibili sanzioni

Un passaggio centrale del provvedimento riguarda il tema, politicamente sensibile, dell’intramoenia. Decaro ha raccolto numerose segnalazioni dai cittadini che denunciano una situazione percepita come iniqua: pagando, le prestazioni sanitarie arrivano prima. Per questo il governatore chiederà alle Asl una relazione dettagliata per verificare l’equilibrio tra il numero di prestazioni garantite dal servizio sanitario pubblico e quelle erogate in regime di libera professione all’interno delle strutture pubbliche.

Le aziende che non dimostreranno di garantire un corretto bilanciamento tra le due attività andranno incontro a sanzioni. Una scelta che segna una discontinuità netta e che punta a riportare al centro il principio dell’accesso equo alle cure.

Prescrizioni inappropriate e nodo diagnostica

Nel provvedimento trova spazio anche il tema dell’appropriatezza delle prescrizioni. Il riferimento è a uno studio di Aress secondo cui il 40 per cento delle prescrizioni di radiodiagnostica, in particolare Tac e risonanze magnetiche, risulta potenzialmente inappropriato. Un dato che incide direttamente sulle liste di attesa e che apre a un possibile intervento strutturale sul modo in cui vengono richiesti esami, visite e ricoveri.

Sanità e lavoro, una giornata chiave per il governatore

L’atto che inaugura la strategia sanitaria del nuovo presidente sarà redatto dai tecnici del dipartimento Salute e licenziato in giornata. Quella di oggi sarà una giornata cruciale per Antonio Decaro anche su altri fronti: alle 11 è prevista la sua partecipazione al tavolo della task force sulla vertenza Natuzzi, convocato alla presidenza della Regione. Delle crisi occupazionali pugliesi il governatore ha discusso già ieri con il capo della task force regionale Leo Caroli. In giornata è attesa anche la proclamazione dei 50 consiglieri regionali.

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Tags: Decaroliste d'attesaPugliaSanità
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