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Home - Roseto Valfortore accende i Fuochi di Sant’Antonio Abate, tradizione e musica nel cuore dei Monti Dauni

Roseto Valfortore accende i Fuochi di Sant’Antonio Abate, tradizione e musica nel cuore dei Monti Dauni

Sabato 17 gennaio il borgo si trasforma in un grande palcoscenico di falò artistici, teatro popolare, sapori antichi e musica capace di unire generazioni diverse

Di Redazione
6 Gennaio 2026
in Eventi, Lucera e Monti Dauni
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Roseto Valfortore si prepara a vivere una delle notti più attese e identitarie dell’anno. Sabato 17 gennaio tornano i Fuochi di Sant’Antonio Abate, una festa profondamente radicata nella storia del borgo dei Monti Dauni, capace di intrecciare devozione, tradizione contadina e partecipazione collettiva, trasformando il centro storico in un grande scenario a cielo aperto.

Come da tradizione, il paese si illuminerà grazie ai falò artistici, vere e proprie opere realizzate con legna, fascine e materiali naturali, costruite con passione e maestria dalla comunità. Non semplici fuochi, ma installazioni simboliche che raccontano storie, valori e identità, accendendo piazze e vicoli e restituendo al borgo un’atmosfera suggestiva e carica di significato.

Falò e memoria popolare

Attorno al calore delle fiamme prenderanno vita rappresentazioni teatrali in vernacolo rosetano, momenti di memoria e ironia che riportano in scena la vita di un tempo, le usanze e i racconti tramandati di generazione in generazione. Un patrimonio culturale ancora vivo, custodito e condiviso dalla comunità, che nei Fuochi di Sant’Antonio Abate ritrova una delle sue espressioni più autentiche.

La musica tra tradizione e contemporaneità

La colonna sonora della serata sarà affidata a FolkArt – Le Vie del Folk, che accompagnerà il pubblico con canti, suoni e ritmi della tradizione popolare. La musica guiderà il percorso tra i falò e le performance, rafforzando quel senso di comunità che da sempre caratterizza l’evento.

A rendere l’edizione di quest’anno ancora più speciale sarà la presenza di Lele Blade, tra i rapper più seguiti della scena urban italiana. L’artista si esibirà in serata in Largo Mercato, portando a Roseto Valfortore un pubblico numeroso e giovane e contribuendo a far conoscere il borgo dei Monti Dauni anche oltre i confini territoriali, in un incontro tra radici e linguaggi contemporanei.

Sapori e convivialità

Grande protagonista sarà anche la tradizione gastronomica, con i profumi e i sapori che da sempre accompagnano questa ricorrenza. Pan cotto, soffritto, pane unto, panino con salsiccia, caciocavallo impiccato, insieme al vino locale e al vin brulè, saranno il simbolo di una convivialità che si rinnova ogni anno attorno al fuoco.

Le parole della sindaca

Soddisfazione e orgoglio nelle parole della sindaca Lucilla Parisi, che sottolinea il valore profondo dell’evento: “I Fuochi di Sant’Antonio Abate rappresentano l’anima più autentica di Roseto Valfortore. È una festa che nasce dal popolo e per il popolo, capace di unire generazioni diverse e di attrarre visitatori. Con i falò artistici, il teatro in vernacolo e un’offerta musicale che unisce tradizione e contemporaneità, dimostriamo che le nostre radici possono diventare una grande occasione di valorizzazione culturale e turistica”.

Roseto Valfortore è pronta ad accendere il fuoco della tradizione. Sabato 17 gennaio, tra fiamme, musica, sapori e comunità, i Fuochi di Sant’Antonio Abate torneranno a scaldare il cuore del borgo.

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Tags: eventi culturaliFuochi di Sant’Antonio AbateMonti DaunimusicaRoseto Valfortoretradizioni popolariturismo
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