Da un lato le ragioni tecniche addotte dalla Corte dei Conti e recepite dal Dipartimento Salute diretto dal super dirigente della Regione Puglia Vito Montanaro, dall’altro le ragioni dei lavoratori. Il Policlinico Riuniti di Foggia è stato sollecitato a disdettare e a ritirare la delibera con cui il commissario Giuseppe Pasqualone predisponeva gli atti per l’ingresso nella compagine societaria di Sanitaservice ASL Foggia. La Segreteria Provinciale Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità (FIALS) Foggia nella persona del suo segretario Achille Capozzi non ci sta però a quello che viene definito un “inaccettabile esercizio di due pesi e due misure”.
Il nosocomio foggiano è l’unico caso in Puglia in cui i servizi strumentali non sono gestiti da una società in house, ma sono dati invece in appalto a ditte esterne. Il modello Sanitaservice è la norma in Puglia, spiega Capozzi. Con il precedente rappresentato dal Policlinico di Bari.
“Non esiste alcun impedimento strutturale affinché un’Azienda Ospedaliero-Universitaria usufruisca di tale modello, come dimostra chiaramente l’esperienza consolidata della Sanitaservice del Policlinico di Bari. Siamo pronti alla mobilitazione generale”, attacca Capozzi. “La Regione Puglia ci deve spiegare perché al Policlinico di Bari la Sanitaservice è una realtà consolidata che garantisce diritti e stabilità, mentre a Foggia si sollevano polveroni burocratici su quote societarie e statuti. Se il problema è la forma giuridica, la politica ha il dovere di risolverlo domani mattina. Non si può rispondere a chi lavora con un ‘parere tecnico’ dopo anni di promesse sull’internalizzazione. I lavoratori sono stanchi di essere considerati ‘figli di un Dio minore’ rispetto ai colleghi baresi o delle altre province”.
La mancata internalizzazione ha gettato nel panico centinaia di famiglie. Sono più di 300 i lavoratori delle pulizie, del CUP, dell’ausiliariato e del portierato che da anni attendono la stabilità e che ora vedono il loro futuro appeso a “gare-ponte” e contratti precari con ditte esterne. Tutti gli appalti erano in scadenza e sono stati prorogati di altri sei mesi, dopo i quali si andrà a gara. Dussmann, succeduta alle Tre Fiammelle, ha gestito per 5 anni le pulizie nei reparti, Cosmopol il portierato e la GPI il Cup.
La FIALS Foggia chiede l’immediata convocazione di un tavolo tecnico-politico per superare i rilievi della Corte dei Conti, un impegno formale della Regione Puglia per la modifica degli assetti regolatori che oggi bloccano l’operazione e la garanzia che le “gare-ponte” abbiano una durata brevissima e non diventino l’ennesimo escamotage per mantenere i lavoratori nel limbo del precariato privato.
“Il parere di Montanaro ha bloccato tutto, contravvenendo anche ai racconti della campagna elettorale. Decaro ha promesso un Cup regionale unico”, osserva Capozzi.
“L’internalizzazione garantisce un contratto nazionale, CCNL Aiop Personale non medico dipendente, con la garanzia di diritti dal punto di vista giuridico, normativo ed economico – aggiunge -. Chi lavora nel pubblico come ausiliario pulitore guadagna 300 euro in più. La Dussmann è una ditta seria, con pagamenti puntuali, i lavoratori stanno molto meglio di come stavano con le Tre Fiammelle. Ma ciò non toglie che starebbero ancora meglio con Sanitaservice. La politica ha sei mesi per portare a termine l’acquisizione”.









