La sicurezza urbana torna al centro del dibattito politico a San Severo, dopo una serie di episodi di estrema gravità che in poche settimane hanno scosso la città. Un omicidio, l’esplosione di una bomba carta che ha distrutto due autovetture e, nella notte appena trascorsa, l’assalto a un bancomat in pieno centro delineano, secondo il Partito Democratico, un quadro ormai allarmante e non più rinviabile.
A intervenire con toni durissimi è il segretario del PD di San Severo Antonio Giuseppe Bubba, che punta il dito contro la sindaca Lidya Colangelo, accusandola di sottrarsi alle proprie responsabilità istituzionali.
“Emergenza sicurezza ignorata”
Nel comunicato diffuso dal Partito Democratico si parla apertamente di una delle emergenze più gravi che la città sta affrontando. Per Bubba, la sequenza di fatti criminali registrati nelle ultime settimane non può più essere liquidata come episodica, ma rappresenta il segnale di un clima di crescente insicurezza che sta alimentando paura tra i cittadini.
Il segretario dem sottolinea come il primo cittadino, per legge massima autorità in materia di sicurezza urbana, avrebbe già dovuto attivarsi formalmente chiedendo al prefetto la convocazione urgente del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, coinvolgendo tutte le forze dello Stato.
Il ruolo del sindaco e le responsabilità istituzionali
Secondo il PD, non aver richiesto la convocazione del Comitato equivale a venire meno al proprio ruolo istituzionale. “Non farlo significa lasciare soli i cittadini”, è l’accusa che arriva dai dem, che parlano di un silenzio definito grave e irresponsabile di fronte a una situazione che richiederebbe risposte immediate e coordinate.
Per Bubba, la sicurezza non può essere trattata come un tema secondario o rinviabile, né ridotta a slogan o dichiarazioni di facciata.
Promesse elettorali e realtà quotidiana
Nel mirino finisce anche il divario tra le promesse fatte in campagna elettorale e la situazione attuale. Sicurezza e legalità, ricorda il segretario del PD, erano state indicate come priorità assolute dall’amministrazione in carica. Oggi, però, quelle promesse appaiono disattese, mentre la città si confronta con episodi criminali sempre più gravi.
“La sicurezza non è propaganda”, afferma Bubba, ribadendo che si tratta di un dovere primario di chi governa e di un diritto fondamentale dei cittadini.
“Servono istituzioni presenti e autorevoli”
Il messaggio politico si chiude con una richiesta netta: San Severo ha diritto a una città sicura e a istituzioni presenti, autorevoli e responsabili. Di fronte a omicidi, attentati e assalti, il silenzio, secondo il PD, non è più accettabile.
Un attacco che riaccende il confronto politico sul tema della sicurezza urbana e che chiama direttamente in causa il sindaco e l’amministrazione comunale.













