San Severo resta fuori da uno degli organismi strategici più importanti per la gestione dell’acqua pubblica in Puglia. A sollevare il caso è il consigliere comunale Angelo Pasquale Masucci, che ha presentato un’interrogazione consiliare a risposta orale indirizzata al presidente del Consiglio comunale, al sindaco e al prefetto di Foggia, chiedendo spiegazioni sulla mancata rappresentanza della città nel Comitato di Coordinamento e Controllo di Acquedotto Pugliese.
L’atto prende le mosse dall’assemblea dei sindaci pugliesi convocata dall’Autorità Idrica Pugliese il 29 dicembre 2025, durante la quale sono stati eletti i 15 componenti del primo Comitato di Coordinamento e Controllo di AQP.
Un organismo strategico per la gestione dell’acqua
Come evidenziato nell’interrogazione, il Comitato di Coordinamento e Controllo di Acquedotto Pugliese svolge funzioni di assoluta rilevanza strategica. Tra i suoi compiti rientrano l’indirizzo e il controllo sulla gestione dell’acqua pubblica, l’approvazione di piani strategici, programmi e bilanci, l’esercizio di poteri ispettivi e la designazione di componenti tecnici del Consiglio di amministrazione di AQP.
Per la provincia di Foggia risultano eletti rappresentanti dei Comuni di Cerignola, Manfredonia e Lucera. Assente, invece, San Severo.
“Un’assenza grave per un centro strategico della Capitanata”
Masucci sottolinea come San Severo sia uno dei principali centri urbani della Capitanata per popolazione, estensione territoriale, peso economico e ruolo strategico nell’Alto Tavoliere. Un territorio che, ricorda il consigliere, è storicamente e strutturalmente interessato da gravi criticità idriche, con ricadute dirette sulla vita quotidiana dei cittadini, sull’agricoltura, sul comparto produttivo e sulla sicurezza e continuità del servizio idrico.
Per questo, l’assenza di San Severo da un organismo che decide su investimenti, reti e strategie idriche regionali viene definita “un fatto politicamente e istituzionalmente grave”.
Nessuna comunicazione pubblica dal Comune
Nell’interrogazione viene inoltre rilevato come, allo stato attuale, non risulti alcuna comunicazione pubblica da parte dell’amministrazione comunale in merito a una eventuale candidatura del Comune di San Severo, alle ragioni della mancata elezione o della mancata partecipazione, né alle iniziative politiche intraprese o da intraprendere per garantire una rappresentanza adeguata della città e del territorio.
Le domande all’amministrazione comunale
Con l’atto consiliare, Masucci chiede di sapere se il Comune di San Severo abbia formalmente partecipato alla procedura di elezione del Comitato di Coordinamento e Controllo di AQP e, in caso affermativo, con quale candidatura. Viene inoltre chiesto di chiarire i motivi per cui la città non risulta rappresentata nel Comitato, nonostante il suo ruolo di primo piano a livello provinciale e regionale.
Il consigliere solleva anche il tema di eventuali omissioni, ritardi o scelte politiche che possano aver inciso negativamente sulla presenza di San Severo in un organismo strategico per la gestione dell’acqua pubblica.
La richiesta di iniziative concrete
Infine, l’interrogazione chiede quali iniziative politiche l’amministrazione comunale intenda assumere, anche in sede regionale o istituzionale, per tutelare gli interessi di San Severo e del territorio circostante, che dovrebbe essere “traino e capofila”, e per assicurare che le esigenze idriche della città e dell’Alto Tavoliere siano adeguatamente considerate.
Masucci ha chiesto che la risposta venga fornita oralmente in Consiglio comunale, aprendo così un confronto pubblico su un tema che riguarda direttamente il futuro e la sicurezza idrica della città.













