Attimi di grande paura alla Città del Cinema di Foggia, dove una bambina di quattro anni, originaria di Apricena, ha rischiato di perdere la vita a causa di un grave episodio di soffocamento. A salvarla è stata una donna presente tra il pubblico che, con sangue freddo e competenza, ha praticato la manovra di disostruzione, per poi allontanarsi senza rivelare la propria identità.
L’episodio è avvenuto nei giorni scorsi durante un pomeriggio trascorso in famiglia nel multiplex foggiano.
Il soffocamento improvviso durante la proiezione
La piccola stava mangiando una caramella gommosa quando, improvvisamente, il dolce ha ostruito completamente le vie respiratorie. La bambina ha smesso di respirare, senza riuscire né a tossire né a piangere, segnali tipici di un’ostruzione totale.
Secondo quanto ricostruito, nei primi istanti i genitori non si sarebbero resi conto della gravità della situazione, scambiando i segnali iniziali per un malessere passeggero.
L’intervento decisivo e la manovra di Heimlich
A fare la differenza è stata una donna seduta tra il pubblico che ha immediatamente compreso la criticità dell’evento. Si è fatta largo tra le persone, ha preso in braccio la bambina ed ha eseguito correttamente la manovra di Heimlich.
In pochi istanti la caramella è stata espulsa, consentendo alla piccola di tornare a respirare. Un intervento rapido e preciso che ha evitato conseguenze potenzialmente fatali.
Subito dopo il salvataggio, la donna si è allontanata senza lasciare il proprio nome. Potrebbe trattarsi di una professionista sanitaria, un’infermiera o un’operatrice socio-sanitaria, ma al momento non ci sono conferme ufficiali.
L’appello della famiglia: “È un angelo, vogliamo ringraziarla”
Solo dopo aver superato lo shock, i genitori hanno pienamente realizzato quanto accaduto e l’importanza di quell’intervento provvidenziale. “Non abbiamo fatto in tempo nemmeno a ringraziarla – raccontano –. Ha salvato la vita di nostra figlia. Vorremmo trovarla per dirle grazie: per noi è un angelo”.
Per questo la famiglia ha deciso di lanciare un appello pubblico, chiedendo alla donna o a chiunque possa aiutarne l’identificazione di mettersi in contatto con la redazione di AssoCareNews.it, esclusivamente tramite WhatsApp al numero 347 4376756.
La notizia è stata riportata da AssoCareNews.it, che ha raccolto la testimonianza dei genitori e rilanciato l’appello nella speranza che l’eroina silenziosa di quel pomeriggio possa farsi avanti.










