La conta dei danni e dei feriti in provincia di Foggia durante la notte di Capodanno. Il fatto più grave sul Gargano, a Vieste, dove un sedicenne ha perso una mano mentre tentava di accendere un petardo in pieno centro cittadino. Il ragazzo è stato trasportato in elisoccorso presso l’ospedale di San Giovanni Rotondo dove purtroppo i medici nulla hanno potuto per salvargli la mano.
Dal Gargano ai Monti Dauni. Un ordigno inesploso lasciato in un angolo nascosto di un’aiuola della Villa comunale di Bovino poteva causare sicuramente una tragedia. I carabinieri della locale stazione a presidiare tutta la notte. Gli artificieri e un tenente dei carabinieri arrivati fin da Bari per farlo “brillare”. La rabbia della sindaca Stefania Russo: “Tutto è bene quel che finisce bene, ma resta la rabbia per la stupidità di chi non pensa che per uno scoppio si mette a rischio la propria vita e quella degli altri. E se in quell’angolino fosse andato a giocare un bambino? Le cronache ci dicono che stanotte qualcuno ha perso una mano per quello che viene considerato un ‘divertimento’ ma è un gesto criminale, nei confronti di se stessi e della comunità”. A Foggia, straordinari per i Vigili del Fuoco che per tutta la notte sono dovuti intervenire per spegnere le fiamme che hanno interessato due balconi in via Brindisi e un grande albero in via Di Vittorio, incendi causati dallo scoppio di petardi.











