Dopo anni di denunce, interrogazioni e prese di posizione pubbliche, il tema della reperibilità veterinaria notturna e festiva a Foggia torna al centro del dibattito politico. A intervenire è Nunzio Angiola, segretario provinciale del Movimento Cambia e consigliere comunale, che parla di una “prima apertura” da parte dell’Amministrazione comunale, ma chiarisce che il percorso è tutt’altro che concluso.
Secondo Angiola, l’ipotesi di predisporre un bando comunale con risorse dedicate rappresenta un segnale positivo, arrivato anche a seguito della discussione sul Documento unico di programmazione del 20 dicembre scorso. Un passo avanti che, sottolinea, non è frutto del caso ma di una pressione politica e civica costante, portata avanti negli anni insieme a cittadini, associazioni e volontari.
Un ruolo centrale viene attribuito anche alla mobilitazione popolare promossa da Giovanni Lobasso, che ha raccolto 6.449 firme a sostegno dell’istituzione di un servizio veterinario H24. Un’iniziativa che Angiola rivendica di aver sostenuto e co-organizzato, nella convinzione che il benessere animale sia un indicatore del livello di civiltà di una comunità.
Pur riconoscendo l’apertura dell’Amministrazione, il consigliere comunale mette però in guardia dal rischio di fermarsi a soluzioni emergenziali. Per Angiola, il problema non può essere affrontato esclusivamente a livello comunale, ma richiede una visione più ampia e una regia sovracomunale e regionale. La Regione Puglia, ricorda, ha competenze precise in materia di sanità, prevenzione e benessere animale ed è l’ente più idoneo a definire standard minimi uniformi, sostenere le famiglie in difficoltà economica e promuovere modelli organizzativi sostenibili.
Tra le proposte rilanciate c’è la creazione di una rete strutturata di servizi veterinari H24 su base provinciale o regionale, anche attraverso strumenti di project financing in collaborazione con i privati. Un modello che consentirebbe ai Comuni di attivare strutture moderne senza gravare eccessivamente sui bilanci, introdurre tariffe calmierate parametrate all’ISEE, ridurre il randagismo e migliorare la gestione delle emergenze, evitando ricadute improprie sui pronto soccorso umani.
Angiola conclude ribadendo che le rassicurazioni fornite finora dal Comune restano generiche e che ora è il momento di passare dagli annunci ai fatti. L’attenzione, spiega, sarà concentrata su risorse, modalità operative e garanzie di continuità e qualità del servizio. La battaglia, assicura, continuerà finché l’apertura non si tradurrà in un servizio reale, stabile e dignitoso per una città capoluogo come Foggia.










