Urla, spintoni, bottiglie che volano e famiglie costrette ad assistere all’ennesima scena di violenza sotto casa. È quanto accaduto intorno alle 19:50 su viale XXIV Maggio, nel cuore del Quartiere Ferrovia di Foggia, dove una nuova rissa ha richiesto l’intervento di ben cinque pattuglie delle forze dell’ordine. A segnalarlo è il gruppo civico “Difendiamo il quartiere Ferrovia”, che parla apertamente di una situazione ormai fuori controllo.
Un copione che si ripete
Secondo quanto riferito dai residenti, non si tratta di un episodio isolato ma dell’ennesima manifestazione di degrado e microcriminalità in una zona dove la percezione di insicurezza è diventata quotidiana. “Non va normalizzato ciò che sta accadendo”, sottolinea il gruppo, che descrive un quartiere sempre più segnato da risse, bivacchi e tensioni continue, soprattutto nelle ore serali.
Organici insufficienti e assenza di deterrenza
Nel mirino finiscono anche le condizioni operative delle forze dell’ordine. Da tempo, spiegano i residenti, i sindacati di polizia denunciano organici insufficienti, una carenza che a Foggia si traduce in un controllo del territorio ritenuto inadeguato nei punti più critici. Il confronto con altre città pugliesi è diretto: a Bari l’operazione “Strade Sicure”, con l’impiego dei militari in supporto alle forze di polizia, svolge una funzione deterrente evidente. A Foggia, invece, continua a prevalere la linea del “non militarizzare la città”.
“È meglio vederla così?”
Una posizione che il gruppo contesta apertamente. “Non è bello vedere una città militarizzata, ma è bello vederla ridotta in questo modo?”, si chiedono i residenti, parlando di un quartiere che dovrebbe essere una vetrina della città e che invece si sta sgretolando sotto il peso dell’insicurezza.
La minaccia della protesta
Dal comunicato emerge anche un messaggio chiaro alle istituzioni. In assenza di risposte concrete – più uomini in strada, presìdi dinamici e l’impiego dei militari in concorso alle forze di polizia – i residenti annunciano la disponibilità a scendere in piazza. Una manifestazione pacifica sotto la Prefettura, nel rispetto delle norme costituzionali e di pubblica sicurezza, per denunciare una condizione che definiscono insostenibile.
L’appello alle istituzioni
Il gruppo “Difendiamo il quartiere Ferrovia” chiama in causa Prefetto, Questore, Comune e Ministero dell’Interno, ricordando come una petizione pubblica abbia già raccolto 3.300 firme. “Non si può buttare nello sciacquone il volere di 3.300 cittadini”, scrivono, ribadendo che il Quartiere Ferrovia non può essere lasciato solo un giorno di più.









