La sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo e il questore Alfredo D’Agostino questa mattina in Questura hanno firmato l’accordo di contitolarità del sistema di videosorveglianza della città per attingere in tempo reale alle immagini delle telecamere.
Sono 270 i dispositivi attivi nei vari punti nevralgici della città, dal centro alle periferie, che presto diventeranno 400.
Sistema e immagini saranno adesso prontamente disponibili anche per la Questura grazie ad una azione sinergica del comando della Polizia locale guidata dal comandante Vincenzo Manzo tra gli assessorati alla Sicurezza, alla Polizia locale direttivo da Giulio de Santis e Daniela Patano.
“Quanto occhio c’è sulla nostra città. È roba seria, molto seria”, ha detto la prima cittadina sottolineando il grande lavoro della sua squadra di governo cittadino sul tema della videosorveglianza, che in precedenza era entrato nella relazione di scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose.
“È un sistema di videosorveglianza all’avanguardia, non ce ne sono molti in Italia”, il plauso del questore.
De Santis dal suo canto ha rimarcato di garantire il sistema di privacy. “Abbiamo attivato procedure che garantiscono i cittadini. Oltre alle telecamere è stato dato il software alla polizia per una visione complessiva delle zone e per i vari controlli targa”.
Le telecamere, ne è convinta Episcopo, permetteranno di prevenire le risse fraudolente. “270 telecamere attive, arriveremo a 400 a brevissimo e stiamo collegando una parte al 5G. Ogni singola telecamera ha un processo di autorizzazione. È vietato inquadrare la sede di un partito ad esempio, c’è la garanzia ai cittadini della privacy totale”, ha aggiunto l’assessore. “Non c’è mai un utilizzo dilettevole o curioso”, ha chiosato la sindaca.

















