Dal Gargano in Piemonte: l’olio degli uliveti del Promontorio baciati dal sole e profumati di mare, ha intrapreso l’ormai annuale viaggio verso i consumatori del nord affezionati, e sono ormai svariati anni, all’olio extra vergine prodotto da Michele De Filippo nella sua azienda olearia di Mattinata.
Una consuetudine ben consolidata che racconta come uno dei prodotti speciali della terra garganica intrecciato con l’arte pittorica di un garganico che ha saputo unire l’utile al dilettevole per la gioia degli intenditori. Un accostamento inusuale che ha trovato in Michele De Filippo, ormai settantenne, l’interprete straordinario che è riuscito a sincronizzare la sua connaturale vena pittorica con la tradizione familiare di produttori d’olio estratto dai rigogliosi uliveti secolari adagiati nella spettacolare piana di Mattinata, nel cuore dello Sperone d’Italia.
“Olio extra vergine biologico così come sgorga dalle macine del frantoio aziendale” precisa De Filippo con orgoglio. Un olio che rivela la sua storia secolare. Oggi viene prodotto in un moderno frantoio con macchinari raffinati, ma una volta la frangitura delle olive avveniva nel trappeto di famiglia ipogeo, sistemato in una grotta naturale, nel cui centro era collocata una vasca rotonda in pietra nella quale si versavano le olive schiacciate dalla “molazza”, ruota di granito mossa circolarmente da un asinello. Quella grotta e quel frantoio è ormai divenuto un museo frequentato da turisti affascinati da quel mondo modesto ma autentico.
Sono rimaste le olive, sempre quelle: l’ogliarola garganica che produce un extravergine di alta qualità, aromatico, dal sapore fruttato, garganico insomma, molto apprezzato e perciò richiesto fin nelle remote lande piemontesi. Ma come è arrivato fin lassù l’olio garganico?
Michele De Filippo oltre ad essere un accreditato produttore di olio è stato un docente d’arte che da giovane per poter avere un incarico scolastico ha dovuto seguire la via percorsa ancora oggi da tanti giovani, che conduce al nord, emigrare insomma.
Ha insegnato per oltre dieci anni, a Vilar Perosa, a Brunino nel comune di Pastura in Valsassina, a Venaria Reale nei pressi di Torino, dove ha acquisito una notevole notorietà grazie alla sua arte, ai quadri di pittura che esponeva nelle mostre organizzate in quelle località. Michele De Filippo è anche un pittore di rango. Ha messo a frutto i suoi stuti d’arte, realizzando una sua personale espressione pittorica di grande effetto cromatico. Soggetti preferiti naturalmente i suggestivi paesaggi garganici con gli ulivi centenari in evidenza. E per dare concretezza non solo artistica alla esposizione, abbinava ai suoi quadri, bottiglie d’olio.
È nato così il mito dell’olio d’arte di Michele De Filippo. Che naturalmente è stato apprezzato tanto che la richiesta si è andata allargando è protratta nel tempo, anche quando De Filippo è rientrato a Mattinata.
Sono diversi anni ormai che Michele De Filippo, a dicembre, intraprende il cammino dell’olio da Mattinata verso il Piemonte: un ambasciatore del Gargano non solo presso i buongustai torinesi, dove si è creata una rete di vendita che poggia essenzialmente sul passaparola e sulla fedeltà di chi riconosce nell’extravergine garganico il gusto autentico di un territorio che ai suoi pregi naturalisti aggiunge anche quello dell’olio.
Una storia quella di Michele De Filippo straordinariamente esemplare che evidenzia quanto spesso il caso accompagnato da valori autentici, fa la storia. E la storia di Michele De Filippo continua, in Polonia.
Complice sempre la pittura, questa volta un murales di otto metri per sei, ideato per essere realizzato a Mattinata ma che per una serie di difficoltà, è saltato, ed è finito in Polonia. Il suo bozzetto, una interpretazione di uno scorcio garganico, De Filippo lo ha esposto in una mostra di suoi quadri visitata anche da turisti polacchi ai quali quel bozzetto di murales è piaciuto e lo hanno acquistato. E realizzato.
Campeggia su un muro di Pszcyna, una cittadina sulla via per Cracovia. Alla inaugurazione sarà presente, espressamente invitato, anche De Filippo che naturalmente porterà con sé una lattina del suo olio del Gargano.













