Una manifestazione simbolica ma dal forte valore politico e sociale. Questa mattina il Sap di Foggia, alla presenza del segretario nazionale Vito Stasolla, è sceso in strada per distribuire volantini e denunciare, ancora una volta, una situazione definita “non più sostenibile” per la Polizia di Stato in città e in provincia. Un territorio segnato dalla presenza della cosiddetta quarta mafia e da una microcriminalità “sempre più violenta e agguerrita”, come si legge nel documento diffuso dal sindacato.
Nel volantino, firmato dal segretario provinciale Giuseppe Vigilante, vengono elencate le principali criticità: una grave carenza di personale e mezzi, una condizione che – secondo il Sap – espone gli agenti a turni massacranti, pressioni costanti e ferie difficilmente fruibili. Una situazione che rischia di compromettere non solo l’efficienza del lavoro quotidiano, ma anche la sicurezza e la salute degli operatori.
Il sindacato denuncia inoltre che i rinforzi previsti per il territorio foggiano risultano “del tutto insufficienti”. Per questo, l’appello rivolto al Ministero dell’Interno è diretto e senza ambiguità: servono interventi concreti e immediati.
La manifestazione di questa mattina, spiegano dal Sap, non riguarda solo i poliziotti ma l’intera comunità, chiamata a prendere coscienza di una fragilità strutturale che tocca direttamente la sicurezza dei cittadini.
“Il nostro grido di allarme non può essere più ignorato”, conclude il sindacato, ribadendo la necessità di un’azione urgente da parte delle istituzioni nazionali.














