Il Centro Trapianti di Rene del Policlinico di Foggia festeggia il suo primo anno di attività dopo la ripresa operativa, segnando un traguardo che è già un simbolo di eccellenza nel panorama sanitario regionale. Ventitré trapianti di rene eseguiti in dodici mesi: ventitré vite restituite alla speranza, come sarà ricordato domani – 10 dicembre, alle ore 11 – nella sala riunioni del Centro Trapianti, al Palazzo di Vetro in via Napoli.
L’evento celebrativo sarà dedicato ai veri protagonisti di questo percorso: i pazienti trapiantati e le loro famiglie, che insieme al personale sanitario hanno affrontato un viaggio complesso fatto di attese, cure e rinascita.
Un successo costruito in squadra
Il risultato è frutto della guida del coordinatore Gaetano Palella e della collaborazione strettissima tra la Struttura Complessa di Urologia del Policlinico, diretta dal professor Giuseppe Carrieri, e quella di Nefrologia, Dialisi e Trapianto guidata dal professor Giovanni Stallone. Un lavoro integrato che ha permesso al Policlinico di affermarsi come punto di riferimento per le patologie renali e per la gestione del trapianto.
Fondamentale, sottolineano dall’Azienda ospedaliera, il sostegno della Direzione strategica nella persona del Commissario straordinario Giuseppe Pasqualone, che ha creduto nel progetto rilanciandolo con decisione.
Alla cerimonia interverranno inoltre la professoressa Barbara Infante, associato di Nefrologia, insieme ai vertici delle strutture coinvolte.
Oltre i numeri: la cultura della donazione
La celebrazione sarà anche occasione per ribadire un messaggio centrale: l’importanza della donazione degli organi. Ogni trapianto, ricordano dal Policlinico, nasce dal gesto generoso di una famiglia che nel momento più doloroso sceglie di donare vita ad altri. Un atto di solidarietà che costruisce ponti tra perdita e rinascita, tra dolore e speranza.
La cultura della donazione resta uno dei pilastri della sanità moderna, uno strumento essenziale per garantire a molti pazienti la possibilità di tornare ad una vita autonoma e piena.
Un anno che guarda al futuro
Il primo anno di attività del Centro Trapianti dimostra come visione, competenze e una forte integrazione tra Policlinico e Università possano trasformarsi in un modello virtuoso di sanità pubblica. Un percorso che, nelle intenzioni dell’Azienda, sarà ulteriormente potenziato per ampliare l’offerta assistenziale e rispondere ai bisogni di salute di un territorio vasto e complesso come quello della Capitanata.









