Il Foggia viaggia su un doppio binario, tra campo e questioni societarie, inseguendo serenità e punti per allontanare definitivamente lo spettro della zona retrocessione. Nelle ultime due gare i rossoneri hanno raccolto quattro punti che valgono ossigeno puro, rimettendo in moto una classifica che nelle settimane scorse era diventata pesante. All’orizzonte ci sono due tappe decisive per chiudere al meglio il girone di andata: prima il Monopoli allo Zaccheria, poi la trasferta di Salerno.
Ma la squadra di Barilari ha bisogno di rinforzi. La riapertura del mercato invernale diventerà un crocevia fondamentale per il destino della stagione. Serviranno almeno cinque innesti, mentre altrettanti giocatori sono destinati a lasciare la rosa. Ha già salutato tutti Ilicic, con il quale il club ha risolto consensualmente il contratto; la stessa sorte potrebbe toccare ad altri elementi che non rientrano nei piani tecnici.
Parallelamente resta aperto il capitolo societario. Come anticipato da Telesveva, una cordata composta da più società e riconducibile a un legale originario del Foggiano avrebbe manifestato interesse per il club. L’ipotesi di una cessione, tuttavia, appare prematura: siamo nella fase embrionale, senza trattative avviate e con eventuali interlocuzioni attese solo nelle prossime settimane.
Questo scenario implica che, salvo accelerazioni improvvise, l’attuale proprietà sarà chiamata a gestire il mercato di gennaio e a mettere mano alla squadra per garantirle gli strumenti necessari alla salvezza. La priorità resta il campo, ma l’ombra del futuro societario incombe e accompagnerà il Foggia almeno fino all’inizio del 2026.
Un pentolone pieno di variabili, dunque, che richiederà lucidità, velocità e decisioni chiare, per evitare di disperdere quanto di buono visto nelle ultime due uscite e per affrontare con maggiore solidità il girone di ritorno.










