Nuovo sviluppo nel procedimento giudiziario che riguarda l’affidamento senza gara del servizio rifiuti ad Amiu Puglia e la gara per i servizi cimiteriali del Comune di Foggia. Questa mattina il gup Cecilia Massarelli ha ammesso le costituzioni di parte civile del Wwf Foggia e della società Ediltour, entrambe rappresentate dall’avvocato Michele Vaira. Ok anche alla costituzione del Comune stesso, una decisione che va a creare non pochi imbarazzi politici, considerando che l’ente foggiano è socio al 20% di Amiu Puglia, mentre il socio di maggioranza è il Comune di Bari, che ha designato il direttore generale Antonello Antonicelli, oggi imputato per turbata libertà di scelta del contraente. In questo processo il Comune occupa una doppia veste, parte civile ma anche responsabile civile. Vaira è infatti pronto a chiedere i danni a Palazzo di Città per conto dei suoi assistiti.
Wwf ed Ediltour entrano nel processo: chiesti i danni a Palazzo di Città
La costituzione di Wwf ed Ediltour riguarda i due filoni confluiti in un unico procedimento: quello sulla presunta irregolare assegnazione del servizio rifiuti da 200 milioni di euro e quello relativo alla gara per i servizi cimiteriali, a cui Ediltour aveva partecipato senza aggiudicarsi il contratto.
“Chiederemo i danni direttamente al Comune di Foggia”, ha dichiarato l’avvocato Vaira, ritenendo l’ente responsabile per i reati contestati ai suoi dipendenti tanto sul fronte Amiu quanto su quello della procedura cimiteriale.
Le accuse e gli imputati
Secondo l’inchiesta coordinata dalla pm Paola De Martino, la relazione istruttoria che avrebbe giustificato l’affidamento diretto ad Amiu sarebbe stata predisposta dallo stesso Antonicelli, configurando un vulnus alla corretta valutazione comparativa prevista dalla legge.
Oltre al direttore generale di Amiu Puglia, risultano imputati l’ex dirigente comunale Concetta Zuccarino, il dirigente Saverio Pio Longo, il funzionario Giovanni Sorbo e Maria Rosaria Mangiatordi, referente Conai, per vari profili di falso e irregolarità amministrative.
Il giudice ha fissato al 22 gennaio l’udienza per le discussioni. Il processo, che ruota attorno a due nodi amministrativi centrali della recente storia del Comune di Foggia, si annuncia destinato a ulteriori sviluppi.









