Luci e ombre nel Rendiconto sociale provinciale 2024 presentato a Foggia dall’Inps e snocciolato nei numeri e nelle analisi dalla direttrice provinciale INPS Foggia la dottoressa Monica Loguercio di fronte ad una platea amplissima di parti sociali e istituzioni.
Il panorama socio demografico della Capitanata in linea con la tendenza regionale, risulta essere caratterizzato da un andamento naturale con saldo negativo costante. È pari al 23,3% la popolazione di oltre 65 anni di età.
La buona notizia del rendiconto del 2024 riguarda il saldo netto occupazionale positivo. Aumenta di 2 punti percentuali l’occupazione, dovuta ad un maggior numero di assunzioni rispetto alle cessazioni. 71.861 le assunzioni contro le cessazioni di rapporti di lavoro pari a 69.674.
Si passa così da un tasso di occupazione del 45,5% del 2023 al 47,4% del 2024. Tuttavia in valore assoluto il tasso occupazionale risulta essere inferiore di 4 punti rispetto alla media regionale e addirittura di circa 15 punti rispetto alla media nazionale.
“È ancora e sempre il settore agricolo a fare la parte del padrone in questo territorio “, sottolinea la direttrice INPS, la quale rimarca anche le passe paghe dei nuovi occupati. Ci sono più occupati, ma di tratta per lo più di lavoro povero e sottopagato. “Le istituzioni devono interrogarsi e adoperarsi per lo sviluppo del territorio”, rimarca Loguercio.
Cala di un punto percentuale il tasso di disoccupazione, che passa dal 17% al 16% ma permane di oltre 6 punti superiore rispetto alla media regionale pari al 9,3% e di quasi 10 punti rispetto alla media nazionale che si attesta al 6,5%.
Tale rivelazione è aggravata dal dato non confortante del tasso di disoccupazione femminile di circa 4 punti superiore alla media regionale femminile che investe nella provincia di Foggia anche la fascia di età compresa tra 35 e 49 anni. Nota positiva è invece costituita dal tasso di inattività che diminuisce di circa un punto percentuale rispetto ad 2023.
Che le donne non versino i contributi e non lavorino lo dimostra, rimarca la direttrice a l’immediato, l’aumento delle pensioni sociali per le donne. Con l’invecchiamento demografico aumentano anche le pensioni sociali erogate.
Tra le ombre inoltre i Durc: pur rilevando una netta prevalenza di Durc regolari emessi rispetto a quelli irregolari, la percentuale dei Durc irregolari sono pari al 20,9%, un dato superiore di circa 2,7 punti rispetto alla media regionale e di 4,7 punti rispetto alla media nazionale.
Nella provincia di Foggia inoltre nel 2024 si registra un incremento dei beneficiari di ammortizzatori sociali per cessazione di rapporto di lavoro dovuto soprattutto ad un aumento delle domande accolte di NASpI pari a 30.090 rispetto alle 27.936 dell’anno precedente. Il dato però potrebbe essere correlato all’aumento dei contratti di lavoro a tempo determinato stagionale.
Si abbassano le ore utilizzate di cassa integrazione e cala il dato della disoccupazione agricola, uno strumento che fotografa la Capitanata come terra di braccianti: i beneficiari della provincia di Foggia sono oltre il 25% della regione pari a 27.213 persone.
Foggia ha il record nei tempi di erogazione della Naspi, assai più bassi di quelli regionali e nazionali: il beneficio viene erogato entro i 15 giorni per l’89,5% delle domande accolte.
Sono invece 148.750 i percettori di prestazioni pensionistiche. Con la fine della stagione del reddito di cittadinanza, lo strumento, come si sa, è stato sostituito dall’Assegno di inclusione (ADI) e dal Supporto Formazione Lavoro (SFL). Nel corso del 2024 le istanze accolte sono state circa 13.204 per l’ADI e 3.721 per il SFL. Sono 39.040 nel quadriennio 2021-2024 le prestazioni liquidate per invalidità civile.
Positive le relazioni con l’utenza da parte di INPS. È un successo il sito web My INPS, che ha registrato un ricorso in netto aumento laddove invece è diminuito il ricorso alla consulenza specializzata. Costante invece l’andamento dei contenziosi amministrativi: sono giacenti 191 ricorsi pervenuti da meno di 30 giorni. Su un totale di 4339 ricorsi quelli risolti in autotutela sono il 24,5% con un incremento del 2,5% rispetto al 2023.










