È iniziato da Foggia, e non poteva essere altrimenti, il tour di Pio e Amedeo nelle sale cinematografiche italiane per la presentazione del film “Oi vita mia” che segna l’esordio alla regia del duo comico. “Oggi abbiamo voluto cominciare questo tour lunghissimo ovviamente nella nostra città. Siete tantissimi, vi ringraziamo per la fiducia. Questo film è pieno di persone della provincia di Foggia, molti garganici, girato pienamente qua”, hanno sottolineato gli attori alla Multisala prima della proiezione. “Se non dovesse piacervi potete chiedere il rimborso ad Amedeo”, ha scherzato Pio. Il collega ha risposto con la solita ironia: “No, ragazzi. Se vi piace il film ditelo in giro altrimenti fatevi i ca**i vostri”.
Ciak Magazine ha promosso il film: “Pio e Amedeo scelgono un passo più morbido e decisamente più malinconico rispetto al classico repertorio sfrontato con il quale siamo abituati a ricordarli – scrive la rivista di settore -; se è vero che non rinnegano il loro tono sfacciatamente diretto, spesso molto pungente anche sulle minoranze (il film difende apertamente l’idea di “inclusività”, ovvero che si possa ironizzare su tutto), si aprono, lo dicevano prima, ad una cifra più riflessiva che tocca temi più larghi, tra tutti il patriarcato inteso come crisi d’identità del maschio e il senso di comunità“.
Secondo “Ciak”, il film è “un ritratto affettuoso sull’amicizia e sull’anzianità”, arricchito dalla presenza di Lino Banfi “in versione-omaggio a Mario Monicelli (con cappello e telecamera)” a cui spetta “la prova più emotiva in un ruolo cucito personalmente su di lui, in cui affronta la malattia più terribile, quella che si è portata via sua moglie”. Una pellicola che fa ridere, commuovere e riflettere.








