Una rosa rossa: è l’omaggio del fiorista Massimo ad ogni donna che passerà da “Fioridea” il negozio di Via Gargano a Manfredonia, martedì 25 novembre, per ricordare con un gesto gentile e significativo la Giornata Internazionale pe l’eliminazione della violenza contro le donne. Un appuntamento ormai consolidato che Massimo rinnova da cinque anni.
“Un modo per evidenziare un momento di riflessione su una delle violazioni dei diritti umani purtroppo più diffusi e odiosi che pare non accenna a diminuire” rileva Massimo che ha fatto una consistente scorta di rose rosse. “Un segno di solidarietà, un modesto contributo all’evidenza – annota – di una giornata particolare dedicata a tutte le donne. Negli anni scorsi è stato molto apprezzato: sono state oltre un paio di centinaia le rose che ho regalato con grande piacere nella speranza che quella brutale pratica possa correggersi”.
Massimo ha trasformato il suo negozio in un giardino evidenziando i segni che richiamano la particolare ricorrenza istituita dalla Nazioni Unite nel 1999: una panca rossa, una scarpa rossa e tante rose. “Un invito – insiste – alla memoria, all’impegno, alla responsabilità collettiva per contrastare la violenza sulle donne, anche nei contesti digitali, e promuovere una società più giusta e inclusiva”.
Il fenomeno resta grave e diffuso, con particolare allarme per l’aumento tra le giovani donne: aumenta sempre più l’esigenza di interventi di prevenzione, protezione e supporto efficace per contrastare la violenza di genere in tutte le sue forme. In Italia il fenomeno colpisce il 31,9 per cento delle donne che hanno subito una violenza fisica o sessuale.
Manfredonia non fa eccezione. L’assessora alla cultura e welfare, Maria Teresa Valente, segnala due iniziative che si terranno, posticipate per la coincidenza con le elezioni regionali, il 27 e il 29 prossimo. “La Giornata contro la violenza sulle donne – ha evidenziato – deve essere un appello alla consapevolezza: riconoscere i segnali, dare nome alle cose, trovare il coraggio di chiedere aiuto”.
Giovedì 27 prossimo alle ore 18, all’auditorium “Cristanziano Serricchio” al Palazzo dei Celestini, indetto dal Centro antiviolenza, Ambito di Manfredonia, si terrà il convegno “Dalla ricerca all’azione: comprendere la violenza di genere per costruire il cambiamento” al quale prenderanno parte, con i rappresentanti istituzionali, i Comuni di Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Mattinata, Zapponeta, e l’intervento di magistrati, pedagogisti, forse dell’ordine, gli studenti dell’Istituto comprensivo “Roncalli-Fermi-Rotundi-Euclide di Manfredonia.
Sabato 29 prossimo, alle ore 10, per iniziativa dei Rotary club di Manfredonia e Foggia e del Comune di Manfredonia, all’Auditorium “Cristanziano Serricchio” al Palazzo dei Celestini, sarà di scena una graphic novel protagonista di “Non si chiama amore”, un fumetto attraverso il quale si parlerà, con la partecipazione degli autori del fumetto, esponenti del Centro antiviolenza, e dei rappresentanti dell’amministrazione comunale di Manfredonia e dei Rotary club, “soprattutto ai ragazzi – annota l’assessora Valente – con un linguaggio semplice e immediato, di ciò che spesso resta taciuto, invitarli a riflettere anche dopo l’incontro, in famiglia, a scuola con i docenti. Con il fumetto – rileva – immagini e parole arrivano dirette, senza filtri, e aiutano a riconoscere quei segnali che spesso si fanno fatica a riconoscere e nominare”.











