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Home - Apricena, miss 1500 voti Ada Soccio dà battaglia: “Non sono la stampella di nessuno e non mi dimetto”

Apricena, miss 1500 voti Ada Soccio dà battaglia: “Non sono la stampella di nessuno e non mi dimetto”

La numero due dell’amministrazione attacca Potenza: “Lavoro con lealtà. Il nostro mandato è verso i cittadini, non verso ambizioni individuali”

Di Redazione
24 Novembre 2025
in Gargano, Politica
Ada Soccio

Ada Soccio

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“Le dimissioni non sono mai state nelle mie intenzioni. Sono stata eletta dal popolo, non nominata per concessione di qualcuno. Chi oggi volesse revocarmi le deleghe dovrà assumersi pubblicamente la responsabilità di spiegare ai cittadini — ai 1.500 che mi hanno scelta e a tutta Apricena — le ragioni di questa decisione”. Lo afferma in una nota, Ada Soccio, vicesindaca di Apricena dopo le polemiche successive alla sua mancata candidatura alle ultime Regionali.

“Da oltre dieci anni sono esattamente dove sono sempre stata: nella stessa squadra, nella stessa area politica del Socialismo Dauno e nella lista civica Uniti per Cambiare. Una lista che non è mai stata di centrodestra, ma una realtà trasversale che ha unito sensibilità diverse, dai Socialisti a Fratelli d’Italia. La mia coerenza non è mai stata in discussione. Ho servito questa città con lealtà e dedizione, senza cercare visibilità personale, ma lavorando quotidianamente accanto alle persone più fragili”.

“In questi anni ho portato avanti progetti concreti, innovativi e di grande impatto per la nostra comunità. Ho sempre lavorato con serietà, trasparenza e responsabilità, mettendo al centro i bisogni reali degli apricenesi. Non ho nulla da temere: sono serena. Se continuerò a svolgere il mio ruolo, lo farò con la stessa determinazione e con la stessa tranquillità che mi hanno sempre accompagnato”.

“Oggi, però, il sindaco ha compiuto scelte che non posso ignorare: mi ha impedito di potermi candidare nella lista civica a sostegno del presidente Decaro; ha limitato la mia coerenza politica; ha tentato di privarmi della dignità, come donna e come amministratrice, di rappresentare la città che amo: Apricena”.

“Per queste ragioni, sarà il sindaco a doversi assumere la responsabilità politica e morale di tradire il mandato popolare che gli apricenesi hanno conferito a noi amministratori con il loro voto. E dovrà anche spiegare perché intende sconfessare il consenso ottenuto da tutti i consiglieri che condividono le mie posizioni e che rivendicano il diritto di essere trattati da donne e uomini liberi. Questi consiglieri rappresentano quasi il 50% dei consensi che hanno consentito al sindaco Potenza di sedere oggi sullo scranno di Palazzo Lombardi”.

E ancora: “Non siamo stati eletti per sostenere candidature personali, né quella di Dell’Erba alla Regione né quella del sindaco alla Camera. Siamo stati eletti per tutelare gli interessi degli apricenesi, dei più deboli, degli anziani e dei bambini. Attendiamo ancora una risposta chiara e inequivocabile dal sindaco Potenza per capire se il suo interesse resta il bene collettivo della città o, piuttosto, il perseguimento di obiettivi personali. Restiamo fiduciosi che voglia ritrovare la via del dialogo, della condivisione e della reale partecipazione alla gestione della cosa pubblica, nel pieno rispetto del programma elettorale presentato ai cittadini. Noi non faremo da stampella a strategie personali. Il nostro unico interesse è, e rimane, il bene della città di Apricena”.

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Tags: Ada SoccioAntonio PotenzaApricenaComune di Apricenapolitica localeSocialismo DaunoUniti Per Cambiare
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