La campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale e l’elezione del nuovo presidente della Regione si è chiusa, ma a Foggia continua a far discutere l’uso degli spazi istituzionali durante le settimane precedenti al voto. Secondo Fratelli d’Italia, il campo largo avrebbe di fatto trasformato Palazzo di Città – e in particolare la Sala Giunta – in un vero e proprio comitato elettorale, con una produzione serrata di delibere, inaugurazioni e presentazioni considerate più propagandistiche che operative.
Progetti annunciati ma ancora fermi alla fase di candidatura
Nel mirino finiscono gli interventi presentati dall’amministrazione Maria Aida Episcopo, dalla riqualificazione di quattro piazze alla creazione di nuovi spazi verdi, fino al recupero degli impianti sportivi. Per Fratelli d’Italia si tratterebbe però soltanto di idee da candidare a futuri bandi regionali o nazionali, e non di lavori effettivamente avviati.
Il coordinamento ricorda infatti le scadenze dei bandi: primo dicembre per quelli regionali dedicati allo sport e il 5 dicembre per l’accesso al credito sportivo, termine prorogato il primo ottobre. Date che, secondo l’opposizione, spiegano la scelta di convocare la Giunta a ridosso del voto, senza però garantire alcuna immediatezza degli interventi.
Le spese per la comunicazione istituzionale al centro delle polemiche
A essere immediatamente tangibili, denuncia il partito, non sarebbero i progetti ma le spese sostenute per pubblicizzare le iniziative: manifesti affissi in tutta la città e presentazioni organizzate “in pompa magna”, con costi ricaduti interamente sulla collettività.
Per Fratelli d’Italia Foggia questo approccio avrebbe trasformato l’attività amministrativa in un palco permanente per fini elettorali, senza affrontare le criticità quotidiane della città.
L’appello: “Ora si torni a lavorare seriamente per Foggia”
Con la stagione elettorale ormai alle spalle, il coordinamento cittadino del partito auspica che l’amministrazione torni a concentrarsi sul degrado urbano, definito “galoppante”, e sulle emergenze che continuano a incidere sulla qualità della vita.
“Foggia – sostengono – non ha bisogno di propaganda, ma di azioni concrete e di un governo capace di restituire dignità e prospettiva alla comunità”.










