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Home - Cultura d’impresa a sostegno del territorio, opportunità e limiti nei bandi della Regione Puglia: Santangelo spinge su formazione giovanile e necessità di “riformare” il settore

Cultura d’impresa a sostegno del territorio, opportunità e limiti nei bandi della Regione Puglia: Santangelo spinge su formazione giovanile e necessità di “riformare” il settore

Partecipato l’incontro per imprenditori (e aspiranti tali) di Capitanata organizzato dal candidato pentastellato. Con lui anche esperti di finanza agevolata

Di Redazione
21 Novembre 2025
in Foggia, Politica
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“Troppe idee muoiono prima di nascere per mancanza di informazione e sostegno”. È il claim che ha aperto il partecipato incontro organizzato da Stefano Santangelo (candidato del Movimento 5 Stelle al consiglio regionale pugliese) sul sistema dei bandi, regionali e non, per giovani imprenditori del territorio, così come per chi ha il sogno di aprire una nuova attività oppure ne ha già aperta una e vorrebbe incentivarla.

Insieme a Santangelo (imprenditore di successo de “Il Covo del Nerd”, marchio partito da Foggia ma che ad oggi annovera 10 punti vendita in tutta Italia anche grazie alla vittoria di diversi bandi regionali e nazionali), a raccontare la propria esperienza e a illustrare il panorama delle possibilità, ma anche dei limiti, dei bandi pugliesi per l’impresa, c’erano Gianluca Scaringi e Francesca Lannunziata, esperti e consulenti di finanza agevolata e opportunità per l’imprenditoria giovanile. 

Nidi, Tecnonidi, Resto al Sud 2.0, On, Impresa possibile, Smart&Start: sono le misure regionali, e in alcuni casi statali, passate in rassegna dai relatori per l’attento uditorio.

Misure di finanziamento – quelle divulgate dalla Regione Puglia per imprese e start-up – che presentano ancora diverse criticità sul versante di una reale accessibilità per tutti, nonostante in alcuni casi siano anche altamente incentivanti (tanto da attirare l’attenzione di società del nord Italia ed estere, che insediano appositamente sedi in Puglia per parteciparvi). 

“Una volta vinto un bando regionale, però – ha raccontato il candidato pentastellato –, il problema, vissuto anche da me in prima persona, è quello di dover spesso anticipare, oltre che l’Iva, anche somme fino al 50% dell’importo totale finanziato per la realizzazione del progetto. Finanziamenti regionali, in sostanza, non di rado inaccessibili per chi non ha un euro in tasca e non può ricorrere neppure a fidejussioni bancarie. Ecco perché serve, così come indicato nel programma di Decaro Presidente, una sorta di filiera – ha rimarcato Santangelo – che metta insieme le banche, Invitalia e i bandi pugliesi: per permettere, cioè, ai vincitori delle misure regionali per l’impresa di percepire senza intoppi, e anticipatamente rispetto a quanto avviene oggi, i fondi spettanti”.  

Dall’analisi effettuata dal candidato e dai due esperti di finanza agevolata è emerso pure quanto i bandi pugliesi per imprese e start-up spesso limitino troppo l’orizzonte d’investimento dei fondi vinti, vincolandoli a specifiche voci di spesa con relative percentuali di finanziamento. 

“È necessario che i finanziamenti dei bandi pubblici possano essere investiti dai vincitori in base alle effettive necessità d’impresa, cioè negli strumenti, nelle operazioni e nei lavori di cui più si abbisogna per avviare o implementare l’attività – ha sottolineato Santangelo, promettendo di lottare per una riforma in materia se eletto in Regione -. E non, invece, seguendo le rigide percentuali di spesa che ad oggi caratterizzano ‘negativamente’ le misure regionali per il sostegno all’impresa e all’imprenditoria giovanile. Perché non tutti i progetti – ha spiegato Santangelo –  sono uguali, anche se, per l’attuale modello regionale, sembra che debbano esserlo per forza. Si tratta di un meccanismo – ha chiosato il giovane pentastellato in corsa per il consiglio regionale – in cui fino ad oggi ha prevalso la logica del bando piuttosto che l’idea, un meccanismo in cui si è costretti a modificare l’idea per rispondere meglio al dispositivo del bando. E questo è un errore che va assolutamente corretto se si vuol garantire davvero a tutti un accesso più democratico ai fondi pubblici per realizzare una buona idea aziendale”. 

Infine, tra gli atri spunti emersi e lanciati alla platea: la necessità di incentivare, nei luoghi della formazione, la cultura e il coraggio d’impresa con modalità e parole d’ordine nuove, su un territorio, quello di Foggia e Capitanata, ancora troppo carente e restìo in tal senso; non sottovalutare, inoltre, il comparto dell’impresa sociale, negli ultimi tempi incentivato da bandi pubblici ad alto potenziale di rendita.

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Tags: bandi regionalifinanza agevolataFoggiaimprenditoria giovanileMovimento 5 StelleNidiResto al SudStart upStefano SantangeloTecnonidi
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