La giornata vissuta tra Peschici e Vieste dal Colonnello del Ruolo d’Onore dell’Esercito Italiano Carlo Calcagni non è stata un semplice incontro istituzionale, ma una vera immersione nella forza umana, nella resilienza e nel valore del servizio. Una testimonianza che ha lasciato un segno profondo in studenti, docenti, dirigenti scolastici e realtà sportive del territorio.
Una storia che ispira: “La vera battaglia è dentro di noi”
Il Colonnello, Vittima del Dovere, ferito e mutilato in servizio, atleta paralimpico della Nazionale italiana e simbolo internazionale di determinazione, ha portato sul Gargano non un racconto qualunque, ma una missione: trasformare il dolore in forza e la sofferenza in esempio.
Davanti agli studenti dell’Omnicomprensivo Libetta di Peschici e dell’Istituto Mattei-Fazzini-Giuliani di Vieste, Calcagni ha parlato della sua storia, della malattia che ogni giorno affronta e della scelta quotidiana di non arrendersi. Un silenzio profondo ha accompagnato ogni parola, mentre ragazzi e insegnanti ascoltavano un uomo che ha fatto della fragilità un punto di ripartenza.
Il dialogo con i giovani: “Il limite non è ciò che ci accade, ma ciò che scegliamo di farne”
L’incontro ha toccato temi che vanno oltre la divisa e oltre lo sport: la paura, la responsabilità personale, la capacità di rialzarsi. Molti studenti sono usciti con una consapevolezza nuova. Il Colonnello ha ricordato loro che la dignità e il valore di una persona non dipendono dagli ostacoli incontrati, ma da come si affrontano.
Sport e vita militare: la stessa radice di disciplina e comunità
Nel pomeriggio, nella Sala Consiliare del Comune di Vieste, Calcagni ha incontrato associazioni sportive, realtà d’Arma e dirigenti locali. Lo sport, ha ricordato, è una scuola di vita e una palestra di resilienza. “Ti insegna a dare tutto,” ha detto, “anche quando il corpo e la testa vorrebbero fermarsi”.
Parole che hanno risuonato forti in una terra dove lo sport è spesso sostenuto da volontariato, sacrifici e grande passione.
Un messaggio che resta, un esempio che non si dimentica
La visita del Colonnello Carlo Calcagni si è trasformata in un abbraccio collettivo. Studenti, insegnanti, atleti e cittadini hanno riconosciuto in lui un faro di coraggio e coerenza. L’amministrazione comunale di Vieste ha voluto omaggiarlo con una targa che sintetizza perfettamente ciò che rappresenta:
“Uomo retto, giusto, forte, vera purezza di testa, cuore e anima. Un immenso grazie per la sua testimonianza di coraggio, determinazione ed amore nell’affrontare la vita sempre a testa alta”. Il motto con cui ha salutato la comunità è lo stesso che guida ogni sua giornata: “Mai arrendersi, nonostante tutto e tutti, costi quel che costi”.













