La sanità come terreno di battaglia politica non è scelta da tutti. Gianluca Totaro, candidato del Movimento 5 Stelle alle Regionali e originario di Manfredonia, rivendica invece apertamente questa posizione. E lo fa con un messaggio diretto alla comunità, sottolineando che “sarebbe stato più facile criticare e raccogliere consensi”, ma la sua scelta è stata quella di “combattere per il bene del territorio”.
“La crisi dell’ospedale non nasce oggi: io non ero nemmeno nato”
Totaro ricorda come il progressivo declino dell’ospedale San Camillo abbia radici lontane: “Quando iniziava la disfatta del nostro ospedale non ero ancora nato. E quando chiusero Pediatria e Ostetricia andavo a scuola”. Un modo per ribadire che le responsabilità affondano in scelte politiche stratificate nel tempo.
Commissione Sanità: da proposta respinta a organismo unitario
Il candidato ripercorre anche il clima politico che ha accompagnato il tema della sanità cittadina: “Quattro anni fa proposi la Commissione Sanità Popolare-Politica: l’amministrazione dell’epoca la respinse. Solo due anni fa, con l’amministrazione La Marca, è nata finalmente una Commissione Sanità comunale composta da tutte le forze politiche”. Una svolta che Totaro considera fondamentale: “La salute non deve avere bandiere”.
“Negli ultimi due anni qualcosa si è mosso: investimenti mai visti prima”
Il riferimento è ai nuovi strumenti diagnostici – tra cui una TAC di ultima generazione e un nuovo tavolo radiologico – e agli investimenti arrivati in ospedale: “Milioni di euro di fondi che nulla hanno a che vedere con la campagna elettorale. Iter simili richiedono oltre un anno”. Un modo per rivendicare il lavoro svolto e difendersi dalle accuse di tempistiche sospette.
Il vero nodo: un ospedale che può alleggerire Foggia e San Giovanni Rotondo
Totaro spiega come il San Camillo, se dotato delle risorse necessarie e messo in condizione di funzionare al 100%, potrebbe diventare un presidio essenziale per tutto il comprensorio: “Sarebbe un filtro reale per i pronto soccorsi di Foggia e San Giovanni Rotondo, servendo un territorio vastissimo: Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Mattinata, Vieste e Zapponeta”.
“Il problema non è solo locale: i tagli nazionali hanno svuotato gli ospedali”
Il candidato pentastellato ricorda la cornice nazionale: “Il malfunzionamento della sanità è frutto di anni di tagli: mancano medici, chiudono reparti. Ma lamentarsi non basta: serve partecipazione e coraggio”.
Appello agli elettori: “Scegliete chi ha combattuto davvero”
Totaro chiude con un invito diretto, dai toni netti: “Il mio desiderio è portare avanti questa battaglia, ma ho bisogno di voi. Non votate chi non sa nemmeno dove si trova il nostro ospedale o chi se ne ricorda solo in campagna elettorale”.
Un messaggio che punta alla continuità del lavoro svolto e alla credibilità personale, in un momento in cui la sanità della Capitanata resta uno dei terreni più delicati del confronto politico regionale.










