Il presidente di Italia Viva, Matteo Renzi, è tornato in Puglia per sostenere la candidatura di Antonio Decaro alla guida della Regione. Un legame politico e personale che, come ricorda lui stesso in un’intervista alla “Gazzetta del Mezzogiorno”, affonda le radici negli anni in cui l’ex sindaco di Bari si lanciò per la prima volta nell’avventura amministrativa. Oggi Renzi vede nella corsa alle regionali una nuova fase: “Si apre una pagina nuova per la Puglia. Il mio augurio è che Antonio faccia bene come ha fatto da sindaco”.
Decaro “uomo da venti gol a stagione”
Renzi arriva anche a una metafora calcistica: “È uno che garantisce venti gol a stagione, puoi metterlo dove vuoi”, dice parlando del ruolo che Decaro potrebbe svolgere nello scacchiere nazionale del centrosinistra. “Nell’attacco a più punte, come rifinitore o in mezzo al campo: ha il fiuto del gol”.
La coalizione larga: “Non ci sono più veti”
Sul fronte politico, Renzi difende la scelta dell’alleanza con M5S, Verdi e sinistra radicale: “Se vogliamo vincere e non lasciare il Paese alla Meloni dobbiamo fare uno sforzo di compromesso”, aggiungendo che la strategia è la stessa scelta in altre regioni. Nessun veto da parte del presidente M5S Giuseppe Conte nei confronti di una lista “Casa riformista” in Puglia: “La stagione dei veti è finita. Qui più che una casa riformista c’è un condominio riformista”. E annuncia che l’area liberal-democratica sarà comunque ben rappresentata nel futuro Consiglio regionale.
Ilva: “Finché c’è Urso non c’è futuro per l’acciaio italiano”
Sui dossier pugliesi, Renzi attacca duramente il ministro delle Imprese Adolfo Urso. “Va mandato a casa. Finché c’è lui non c’è alcuna possibilità di salvezza per l’acciaio italiano”. Un giudizio netto che il leader di Italia Viva considera parte integrante dell’agenda riformista.
Xylella: “La scienza parla chiaro, basta antiscientismo”
Renzi interviene anche sull’emergenza Xylella, ricordando come in passato siano state ospitate posizioni negazioniste anche dentro le istituzioni: “Meglio tardi che mai, oggi siamo tutti d’accordo nel seguire ciò che dice la scienza”.
Energia: “Tap ha salvato il Paese. Il territorio non si accorgerebbe nemmeno del raddoppio”
Sul tema dei gasdotti pugliesi e della possibile espansione delle infrastrutture, Renzi rivendica la scelta del Tap: “Sono stato insultato per averlo voluto, ma grazie a quella decisione abbiamo salvato le famiglie italiane dal caro bollette”. E aggiunge: “Se si ponesse il tema del raddoppio, il territorio non se ne accorgerebbe nemmeno”.
La Manovra nel mirino: “Sono imbarazzanti”
Nell’intervista alla “Gazzetta del Mezzogiorno”, Renzi critica pesantemente la legge di Bilancio del governo Meloni: “Aumentano debito, pressione fiscale, costo della vita, mutui. E qualcuno parla ancora di politica economica?”. E conclude: “Meno male che lunedì, con Decaro, almeno la Puglia cambia musica”.










