All’indomani della determina dirigenziale con cui il Comune di Foggia ha affidato direttamente alla ditta barese Paulicelli srl l’installazione delle luminarie natalizie per un importo di circa 171mila euro, Fratelli d’Italia insorge e parla di una città ormai “governata nell’ombra” da logiche baresi. A sollevare il caso sono Bruno Longo, responsabile enti locali del partito, e Daria Cascarano, coordinatrice cittadina, che contestano la scelta dell’amministrazione guidata da Maria Aida Episcopo, definendola “preoccupante e politicamente inaccettabile”.
Le accuse sull’affidamento diretto e i richiami alla trasparenza
Secondo Longo e Cascarano, l’affidamento diretto senza consultazione di altri operatori – previsto dalla normativa ma subordinato a situazioni eccezionali – non può essere utilizzato per un evento programmabile come le luminarie natalizie. I dirigenti meloniani richiamano la delibera Anac 410 dell’11 settembre 2024, secondo cui l’amministrazione dovrebbe garantire procedure aperte e trasparenti “per evitare favoritismi e conflitti di interesse”. Nel mirino finisce la determina numero 290 firmata dal dirigente Pio D’Errico il 10 novembre 2025.
Il nodo dei rapporti politici e il riferimento a Emiliano
FdI evidenzia inoltre presunti collegamenti familiari tra il destinatario dell’affidamento e Giovanni Paulicelli, figura nota nel capoluogo regionale e “amico intimo” dell’allora presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, nonché suo autista e militante del Partito democratico. Un rapporto, sostengono Longo e Cascarano, confermato da un contratto di collaborazione con il gruppo consiliare del PD e da un post social che celebra la “Giornata dell’amicizia, della stima e della riconoscenza” a Bari il 13 novembre. Una data che, affiancata a quella dell’affidamento, viene definita “una coincidenza paradossale”.
“Foggia colonia barese”, l’affondo di Fratelli d’Italia
L’accusa dei meloniani va oltre il caso delle luminarie. Longo e Cascarano denunciano “un modello amministrativo consolidato” in cui appalti e servizi comunali sarebbero sempre più orientati verso ditte del barese o legate a esponenti della maggioranza. In questo contesto inseriscono anche il presunto intervento di un consigliere comunale che avrebbe modificato la mappa delle vie da illuminare includendo “una strada periferica coincidente con il proprio bacino elettorale”.
La richiesta di verifiche della magistratura
FdI definisce la vicenda “Paulicelli/Emiliano” un caso con “profili di rilevanza tali da richiedere una segnalazione alla Procura della Repubblica”, affinché siano accertate eventuali omissioni o irregolarità. “La gestione della cosa pubblica – concludono – deve essere guidata da principi di correttezza, legalità e buon governo. Foggia non può essere trattata come una dependance barese”.











