Quaranta città italiane, da Milano a Bari, da Torino a Cagliari, passando per Foggia, hanno sottoscritto una nota congiunta per chiedere al Governo un intervento immediato e strutturale sulla crisi abitativa, definita ormai un’emergenza nazionale. Tra i firmatari figura anche la sindaca Maria Aida Episcopo, che insieme agli altri assessori e rappresentanti delle amministrazioni locali sollecita l’esecutivo a inserire maggiori risorse per la casa nella prossima legge di bilancio.
La richiesta principale è quella di essere ricevuti dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini per discutere un Piano Casa nazionale, tema su cui le città attendono da mesi una convocazione. Nel documento viene denunciata la crescente difficoltà nel garantire il diritto all’abitare, nonostante gli enti locali stiano investendo risorse proprie nei Piani per l’Abitare, con interventi per milioni di euro.
Le criticità denunciate dalle città
Nella nota gli amministratori evidenziano alcune urgenze prioritarie: la riqualificazione degli oltre 190.000 immobili di edilizia residenziale pubblica oggi sfitti per carenze manutentive; la necessità di acquisire e recuperare vuoti urbani in aree dismesse; il ripristino dei fondi nazionali per la locazione e la morosità incolpevole; la creazione di un fondo dedicato alle persone senza dimora e a chi vive situazioni di emergenza abitativa.
Molte città stanno intervenendo con regolamenti urbanistici per governare il fenomeno degli affitti brevi turistici, sempre più impattante nei centri storici e nei contesti più fragili. Tuttavia, spiegano gli assessori, per fronteggiare una dinamica globale serve una legge nazionale che limiti il numero di appartamenti destinati alle piattaforme turistiche, bilanciando posti letto per visitatori e residenti.
Gli amministratori: “La casa è un diritto, servono risorse stabili”
Nel comunicato si legge: “Garantire il diritto alla casa significa garantire il diritto al lavoro, alla salute, allo studio. Chiediamo più risorse per fronteggiare la crisi abitativa che attanaglia le nostre città e di essere ricevuti per discutere del Piano Casa nazionale che tanto serve al nostro Paese”.
Tra i firmatari figurano, oltre alla sindaca Episcopo, numerosi rappresentanti delle grandi città: Emily Clancy (Bologna), Tobia Zevi (Roma), Fabio Bottero (Milano), Laura Lieto (Napoli), Jacopo Rosatelli (Torino), Nicola Grasso (Bari), e molti altri.
La mobilitazione degli assessori alle Politiche abitative torna dunque a chiedere azioni concrete e risorse pluriennali, nella convinzione che la crisi della casa rappresenti oggi una delle sfide più urgenti per le città italiane.









