Non è semplice la sfida dei candidati di Avanti Popolari per la Puglia. Lo scoglio forte è quello dello sbarramento: Sergio Clemente, così come Ruggiero Mennea a Barletta, sa che se la lista supererà il 4 per cento sarà di certo eletto. Senza la competizione interna, di Tutolo e Cusmai, che avrebbe avuto in Per la Puglia. Lo dimostra il grande affetto di tutti i suoi elettori che hanno affollato il comitato di Corso Giannone a Foggia, chiuso quasi al traffico per i troppi presenti.
Il leader di Azione Carlo Calenda, accompagnato da Ettore Rosato, del resto non ha deluso: nell’incredulità di tutti ha fatto il suo comizio sul tavolo per vedere tutti e per farsi vedere da tutti, meno che da quelli nella sala accanto col maxischermo allestito dall’ingegner Pino Porcaro. Secondo i più, i sondaggi sarebbero “sballati”. Lo rimarca Gaetano Cusenza da San Giovanni Rotondo da sempre amico di Sergio Clemente. “È impossibile che la lista Decaro Presidente arrivi alla doppia cifra”.
“Bisogna convincere chi non vuole andare a votare – ha detto Calenda -, occorre spiegare con grande pacatezza e però con grande attenzione che la regione è una cosa importante perché la sanità che è il primo diritto dei cittadini dipende dalla Regione. Io penso che Decaro sia una persona seria, perbene, come voi sapete non sono un particolare amante di Emiliano, ma Decaro sono molto convinto di appoggiarlo. Non abbiamo fatto la lista di Azione perché nelle regionali è molto complesso fare le liste, ci sono le liste civiche. Abbiamo fatto una lista popolare che poi è una delle ispirazioni del nostro partito Azione con Sergio, con Mennea, con persone concrete che fanno fatto un buon lavoro. Noi nel campo largo non ci siamo mai stati, dove siamo convinti appoggiamo, dove ci sono candidati che non ci piacciono tipo in Campania non lo appoggiamo”.
Clemente ha ringraziato i due leader, consegnando loro un pamphlet di 130 pagine scritto in Regione Puglia sui “due anni di Azione”. “Eravamo indecisi se prendere un teatro o fare una manifestazione di popolo tra la gente, per strada, ma noi stiamo abituati a stare per strada, per avere il consenso vero, popolare. Abbiamo costruito questa lista regionale insieme ai colleghi Stea, Leoci e Mennea perché abbiamo il desiderio di ricreare questa area di centro che guardi a sinistra perché abbiamo un candidato presidente all’altezza per il mondo cattolico. Noi puntiamo sempre ad un progetto nazionale, non siamo dei civici”.
Felice anche la sindaca Maria Aida Episcopo, accanto al segretario Matteo Iacovelli. “Ricordo ancora il supporto di Calenda nella mia campagna elettorale. Foggia è una piazza calda che sa esprimere la sua vicinanza. Siamo progressisti, Antonio Decaro è una persona cara oltre che il candidato ideale, perché ha difeso da presidente dell’ANCI le città italiane”.








