Un’ora sul palco a parlare di programmi e scelte che verranno, se, come sembra scontato dai sondaggi, diverrà il prossimo presidente della Regione Puglia.
Il candidato del centrosinistra Antonio Decaro, ex sindaco di Bari ed ex presidente Anci, attuale europarlamentare del Pd, ha presentato anche a Foggia le sue squadre di candidati consiglieri e il suo programma, che la legge non obbliga ad illustrare e depositare.
Ad annunciarlo solo la sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo. In platea tutta la schiera di aspiranti consiglieri delle sei liste, PD, M5S, Decaro Presidente, Per la Puglia, Avanti Popolari per la Puglia e AVS. Alla spicciolata sono arrivati i candidati con i loro referenti e super elettori dai Comuni della provincia. Da Graziamaria Starace con il sindaco di Vieste e presidente dell’Ente provinciale Giuseppe Nobiletti, che ha messo a disposizione il Teatro del Fuoco, a tutti i dem capitanati dal vicepresidente uscente e assessore alla Sanità Raffaele Piemontese.
Poche le assenze, addebitate alla campagna elettorale pancia a terra di alcuni la domenica mattina.
Non si sono né Elena Gentile di AVS né l’uscente Antonio Tutolo che corre con Per la Puglia. Tra le sorprese anche il ritorno tra i supporters di Leo Di Gioia nel gruppo più vicino a Rosario Cusmai.
Sul politico piddino foggiano amministratore regionale degli ultimi 10 anni, che ieri ha avuto a Monte il suo comizio esplosivo con Michele Emiliano, Decaro è stato generoso. “Ho iniziato a scrivere il mio programma a partire dalla Capitanata perché ho iniziato qui a parlare di economia e di lavoro, visitando un campo di cotone a San Marco in Lamis, il nostro programma parte dai temi dell’economia e del lavoro, dalla necessità di tenere insieme welfare e sanità. Il nostro è un piano per la sanità per ridurre le liste d’attesa, con il centro unico di prenotazione che sta per arrivare e la separazione delle liste d’attesa tra chi è urgente e chi ha invece una patologia cronica. Poi ci sono i due pilastri importanti che sono le case di comunità e gli ospedali di comunità, le strutture 120 e 40 che ci permetteranno di offrire la sanità sul territorio, con visite mediche specialistiche, piccole indagini diagnostiche. Così speriamo di abbattere le liste di attesa e di dare risposte alle nuove domande di salute che arrivano da parte dei cittadini perché l’età media avanza per fortuna, ma aumentano anche le domande sanitarie perché aumentano le patologie”.
Poi ha concluso: “Stiamo presentando un programma di cose concrete, mi voglio prendere cura di tutta la Puglia, delle fragilità della Puglia, delle fragilità del territorio e delle fragilità sociali. Raffaele è stato bravo come assessore alla sanità, perché è riuscito a farci crescere in quella classifica del Ministero. Eravamo penultimi per l’offerta sanitaria adesso siamo al decimo posto e al nono per l’offerta sanitaria ospedaliera, ma evidentemente non basta se continuiamo ad avere tanti problemi e tante richieste dei cittadini”.









