“Papà, ho rimesso le cose al proprio posto”. Così Gennaro Casillo, figlio di Pasquale Casillo, ha voluto condividere un momento di grande emozione e significato per tutto il popolo rossonero. Il quadro del padre, simbolo di una delle epoche più straordinarie del calcio foggiano, è tornato finalmente al suo posto: all’interno degli spogliatoi dello stadio Zaccheria.
Il ricordo del “re del grano” e la sua eredità sportiva
Pasquale Casillo non è stato solo un presidente: è stato il cuore pulsante della Zemanlandia, l’uomo che ha trasformato il Foggia in un sogno, portandolo a incantare l’Italia con il calcio spettacolo di Zdeněk Zeman e Pavone. Un’epoca d’oro, fatta di entusiasmo, coraggio e identità. “Hai amato il Foggia più di ogni cosa”, ha scritto Gennaro, “con una passione che riempiva ogni parola, ogni gesto, ogni partita. Il Foggia era la tua vita, e la tua vita è rimasta lì, in quelle mura, in quella maglia”.
Un gesto dal valore profondo
Il ritorno del ritratto di Casillo allo Zaccheria rappresenta molto più di un semplice gesto simbolico. È la chiusura di un cerchio, il riconoscimento di un’eredità che continua a vivere nella memoria collettiva della città e nei cuori di chi ha visto il Foggia dei miracoli scrivere pagine indimenticabili. “Hai scritto la storia del Foggia e di Foggia. Con il cuore. Per sempre”, ha concluso il figlio nel suo post, accompagnato da una fotografia del quadro tornato nel suo luogo naturale.
Una città che non dimentica
A distanza di anni, il nome di Pasquale Casillo resta sinonimo di rinascita, visione e amore per la propria terra. Quel quadro, ora di nuovo negli spogliatoi, non è soltanto un ricordo: è un simbolo di appartenenza, un segno che la storia rossonera continua a parlare alle nuove generazioni.












