Si nascondeva in una struttura ricettiva nel cuore di Roma Angelo Carbosiero, 51 anni, originario di Foggia, arrestato dalla Polizia di Stato dopo sei giorni di latitanza. L’uomo era ricercato per bancarotta fraudolenta e aveva trovato rifugio in un appartamento del centro storico, dove è stato sorpreso dagli agenti del I Distretto “Trevi-Campo Marzio”.
Scovato in un appartamento del centro grazie al sistema “Alloggiati web”
A far scattare l’arresto è stato un alert del sistema informatico “Alloggiati web” della Questura di Roma, che ha segnalato la presenza di un ospite “sgradito”. Carbosiero non ha opposto resistenza ed è stato condotto al commissariato Viminale per l’identificazione. È poi stato trasferito nel carcere di Rebibbia, dove dovrà scontare una condanna definitiva a quattro anni e sette mesi di reclusione per plurime violazioni della legge fallimentare, commesse tra il 2012 e il 2017 e accertate dai Tribunali di Torino e Milano.
Coinvolto nell’inchiesta sulla tentata estorsione al fratello del CEO di UniCredit
Il nome di Angelo Carbosiero compare in un’indagine di grande rilievo: il caso che coinvolge Riccardo Orcel, fratello dell’amministratore delegato di UniCredit Andrea Orcel. La Procura di Milano lo accusa, insieme alla cittadina russa Elena Myandina, di tentata estorsione e sottrazione di minori.
Secondo l’accusa, nel dicembre 2023 i due avrebbero chiesto a Riccardo Orcel mezzo milione di euro — “dieci assegni circolari da 50mila euro ciascuno” — per riportargli in Italia i figli di 8 e 7 anni, portati e trattenuti in Russia contro la sua volontà. Il banchiere, difeso dall’avvocato Domenico Aiello, si è rifiutato di pagare e ha sporto denuncia ai carabinieri, facendo scattare l’inchiesta.
Il pubblico ministero Enrico Pavone ha chiesto 3 anni di reclusione per Myandina e 4 anni e mezzo per Carbosiero. Il processo, iniziato nel luglio 2024 davanti alla gip Daniela Cardamone, è vicino alla sentenza.









