Il mondo della cultura foggiana piange la scomparsa di Antonio Muscio, primo rettore dell’Università di Foggia. Figura centrale nella storia dell’Ateneo, ne fu tra i fondatori e ne guidò la crescita dal 1999 al 2008, restando il rettore più longevo della sua storia. Professore ordinario di Zootecnica speciale presso il Dipartimento di Scienze agrarie, degli alimenti e dell’ambiente, Muscio ha rappresentato per anni un punto di riferimento accademico e umano per colleghi e studenti.
Dopo il pensionamento, avvenuto il 1° novembre 2013, non aveva mai smesso di insegnare e di seguire con dedizione il percorso dei giovani studiosi, continuando a svolgere attività didattica a titolo gratuito presso il Dipartimento SAFE (ex Facoltà di Agraria). Era lì che aveva visto nascere e crescere quella che sarebbe diventata l’Università di Foggia, contribuendo alla sua affermazione come istituzione autonoma nel panorama accademico nazionale.
Il ricordo commosso dei colleghi e degli studenti
La notizia della morte di Muscio ha suscitato profonda commozione nel mondo universitario. “Mi dispiace profondamente per la scomparsa del prof. Muscio. È stato il primo rettore dell’Università di Foggia, ma per me è stato soprattutto un professore vero, uno di quelli che ti restano dentro” è il ricordo di un suo ex allievo. “Ho avuto la fortuna di conoscerlo e di seguirlo in aula: colto, appassionato, sempre lucido nel trasmettere idee e visione. Durante il mio percorso di dottorato in Produzioni Animali ho avuto modo di apprezzare ancora di più la sua dedizione. Ha creduto nell’Ateneo quando era solo un sogno, e ha contribuito a renderlo realtà nel 1999. Lo ricordo con stima e affetto. Un pensiero e un abbraccio affettuoso alla sua famiglia”.
La sua figura rimane legata in modo indissolubile alla nascita e allo sviluppo dell’Università di Foggia, di cui è stato non solo il primo rettore, ma anche un instancabile costruttore di futuro e conoscenza.











