La Provincia di Foggia ottiene una vittoria significativa davanti al Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, che ha accolto – con la sentenza n. 1422 dell’8 ottobre 2025 – il ricorso presentato contro la Prefettura di Foggia per il mancato intervento sulla nomina di un commissario ad acta incaricato di approvare il rendiconto di gestione 2024, bloccato da mesi in Consiglio provinciale.
Il Tar, con un provvedimento firmato dal presidente Leonardo Spagnoletti e dal relatore Alfredo Giuseppe Allegretta, ha riconosciuto le ragioni della Provincia, rappresentata dall’avvocato Antonio Leonardo Deramo, dichiarando illegittimo il comportamento del Prefetto per violazione del giusto procedimento amministrativo. La Prefettura, infatti, avrebbe omesso di comunicare le ragioni del diniego e di instaurare un contraddittorio effettivo, in violazione dell’articolo 10-bis della legge 241/1990.
Il Tribunale ha inoltre sottolineato che l’inerzia della Prefettura “contrasta con i principi di correttezza e cooperazione tra pubbliche amministrazioni” e ha invitato l’Ufficio territoriale del Governo a intervenire con urgenza per sbloccare la situazione di stallo politico e istituzionale, che sta paralizzando l’attività dell’Ente.
Particolarmente rilevante il passaggio finale della sentenza, in cui il Tar invita la Prefettura a individuare “con ogni consentita urgenza gli strumenti giuridici necessari alla eliminazione della situazione di stallo politico istituzionale venutasi a creare, anche, se del caso, applicando analogicamente l’articolo 141, secondo comma, del D.Lgs. 267/2000”. Una disposizione che consente, in caso di grave e persistente violazione di legge o impossibilità di funzionamento, lo scioglimento del Consiglio.
La decisione, che compensa le spese di giudizio per la complessità della materia, di fatto richiama la Prefettura a un immediato intervento sostitutivo, anche drastico, per ristabilire la piena funzionalità amministrativa della Provincia di Foggia.









