Si accende lo scontro politico a Manfredonia dopo la perdita dei 52 milioni di euro di fondi PNRR destinati al progetto di superamento degli insediamenti di Borgo Mezzanone. A puntare il dito contro l’amministrazione è la coalizione di centrodestra, che accusa il sindaco Domenico La Marca di “inadeguatezza e immobilismo”, definendo “goffo” il tentativo di attribuire la responsabilità al governo nazionale.
Secondo l’opposizione, il primo cittadino sarebbe stato avvisato dal prefetto di Foggia già un anno fa della necessità di attivarsi per non perdere i finanziamenti. “Le scadenze erano note e le istruzioni chiare – scrive il centrodestra –. Bastava agire con tempestività. Invece il Comune ha scelto di non muoversi, nascondendosi dietro la scadenza del marzo 2026, che non poteva in alcun modo essere prorogata”.
Durante una riunione in Municipio, i consiglieri di opposizione avrebbero inoltre chiesto di portare subito la questione in consiglio comunale, per discutere le azioni da intraprendere e scongiurare la revoca dei fondi. “Una richiesta ignorata – prosegue la nota –. Oggi il sindaco tenta di deviare l’attenzione, ma la verità è che ha mancato di trasparenza e di capacità gestionale”.
La coalizione parla di “fallimento amministrativo” e di un’amministrazione “indifferente ai problemi del territorio”. “È inaccettabile – si legge nel comunicato – che un’occasione di sviluppo e inclusione come quella di Borgo Mezzanone sia stata sprecata per incapacità politica e mancanza di visione. La nostra comunità merita ben altro rispetto a questa sinistra inefficiente”.












