“Non conta come tradimento”. “Il primo vero devi ancora darlo”. “Presto, anzi prestissimo sulla bocca di Foggia”. Da una settimana la città è tappezzata di frasi che non passano inosservate. Una campagna di marketing insolita, spinta e dal linguaggio volutamente provocatorio, che sta attirando l’attenzione dei foggiani e alimentando la curiosità sul significato di quei due cuori rossi ruotati in orizzontale, diventati ormai un simbolo ricorrente sui social e nelle strade.
Una comunicazione esperienziale e d’impatto
La campagna – ideata da un gruppo di creativi foggiani – punta tutto sulla narrazione sensoriale e visiva, mescolando estetica urbana, mistero e suggestione. Nei video diffusi online, ragazzi e ragazze si fermano in mezzo al traffico per ritoccare il rossetto sulle labbra, in attesa di un “bes(s)o” imminente. Un linguaggio veloce, con un montaggio da videoclip e una palette dominata dal rosso e dal nero, colori che evocano passione e trasgressione ma anche contrasto e forza identitaria.
In un altro frammento, un giovane incappucciato affigge una locandina con la scritta “Sarà un colpo. Di fulmine. E lo vivrai presto a Foggia”, per poi colpire con una mazza una saracinesca imbrattata, il tutto ripreso da una telecamera di sorveglianza in bianco e nero. Una scena che gioca con la dicotomia tra degrado urbano e rinascita creativa, trasformando un gesto simbolico in una metafora di riscatto.
Strategia e linguaggio del marketing contemporaneo
Dal punto di vista della comunicazione, la campagna utilizza con intelligenza le regole del marketing esperienziale e virale: incuriosire, rompere la routine visiva, generare discussione. Gli slogan non spiegano, ma insinuano. Non vendono, ma provocano. È una strategia di teasing, che mira a costruire attesa attorno a un brand o a un evento non ancora svelato, sfruttando il passaparola e l’effetto “mistero”.
L’uso dei social amplifica il messaggio, mentre la scelta di un’estetica urbana e di attori giovani posiziona il progetto dentro una precisa narrazione: Foggia come terreno di sperimentazione creativa, capace di trasformare la cronaca in immaginario e di ribaltare i cliché su una città spesso descritta solo in negativo.
Un messaggio di rottura e appartenenza
“Siamo pronti a restare impressi”, dicono i protagonisti dei video. E in effetti la campagna ha già lasciato il segno, diventando tema di conversazione tra curiosi e addetti ai lavori. L’arcano verrà svelato a breve, ma il messaggio sembra già chiaro: “Vogliamo fare qualcosa che questa città non ha mai visto”.
Un progetto che, qualunque sia la sua natura finale, ha già centrato un obiettivo fondamentale: riportare il marketing al centro della cultura urbana, trasformando la curiosità in partecipazione e la comunicazione in racconto collettivo.









