Il danno economico causato dalla Xylella fastidiosa in Puglia ha superato un miliardo e mezzo di euro, ma “tutti i fondi disponibili sono stati impiegati”. Lo ha ribadito l’assessore regionale all’Agricoltura Donato Pentassuglia, rispondendo alle critiche del ministro Francesco Lollobrigida, che nei giorni scorsi aveva ipotizzato la nomina di un commissario straordinario dopo le elezioni regionali per gestire l’emergenza.
Come riporta La Gazzetta del Mezzogiorno, l’assessore ha bollato come “polemica tendenziosa in piena campagna elettorale” le accuse del ministro, sottolineando che la Regione “è stata lasciata sola” nella gestione di una crisi senza precedenti. “Il decreto sulla Xylella è stato approvato nel 2019 ed è entrato in vigore nel 2020, ma i soldi sono arrivati solo nel 2021 e nel 2022. E sono stati tutti impiegati”, ha chiarito Pentassuglia.
“Risorse spese, la Puglia ha fatto la sua parte”
Secondo i dati dell’assessorato, sono stati stanziati complessivamente 237,3 milioni di euro, di cui 120 milioni destinati al sostegno del reddito. “Gli agricoltori attendono ancora gli indennizzi per la mancata produzione del 2020, ma i fondi a disposizione sono terminati perché la Regione li ha spesi tutti”, ha spiegato l’assessore, precisando che restano inutilizzati solo 14 milioni di euro legati a 400 aziende che non hanno ancora chiarito la volontà di procedere con i lavori.
Pentassuglia ha inoltre ricordato che la Regione “ha permesso di evitare una procedura di infrazione europea”, lavorando in collaborazione con Roma. “Se il ministro vuole nominare un commissario lo faccia pure – ha aggiunto – ma la verità è che la Puglia ha fatto il massimo con le risorse disponibili”.
Quanto ai nuovi focolai nel nord del Foggiano, l’assessore ha rassicurato: “Li affronteremo come abbiamo fatto a Bisceglie e Canosa, mettendoli sotto controllo. La Xylella non si può fermare, si può solo rallentare, e serve l’impegno di tutti nella corretta manutenzione del territorio”.
Scatigna (FdI): “La Xylella è una piaga, serve un commissario”
Di parere opposto Tommaso Scatigna, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, vicino al ministro Lollobrigida e al sottosegretario Marcello Gemmato, che ha criticato l’operato della Regione. “La commissione Xylella è stata creata a sei mesi dalla fine della legislatura, quindi è inutile. Dei trenta milioni messi a disposizione dal governo, una parte non è stata usata e giace nelle casse regionali”, ha dichiarato.
Secondo Scatigna, “quella della Xylella non è più un’emergenza, ma una piaga”, e la nomina di un commissario “super partes e competente” sarebbe l’unica soluzione efficace. “Non servono amici degli amici del centrosinistra – ha aggiunto – ma qualcuno che risponda direttamente al ministro e agisca con serietà, perché i controlli sono troppo lenti. Il batterio è arrivato fino al Gargano, e questo dimostra che qualcosa non ha funzionato”.
Paolicelli (Pd): “Un commissario non risolve nulla, servono risorse reali”
A replicare alle posizioni della destra è il consigliere regionale del Pd Francesco Paolicelli, che ha espresso scetticismo sull’ipotesi del commissariamento: “Non risolverebbe il problema, bisogna capire cosa prevede. Servono risorse concretamente spendibili e un piano straordinario di rigenerazione del territorio”.
Paolicelli ha ricordato che “gli agricoltori hanno bisogno non solo di indennizzi, ma anche di alberi resistenti e di un piano per la gestione delle risorse idriche. Per questo la Regione ha stanziato, tramite i fondi Fsc, 400 milioni di euro, una cifra mai vista prima”.
Il consigliere dem ha concluso sottolineando che “negli ultimi cinque anni la Regione ha avviato una vera inversione di marcia nel settore agricolo. Bisogna continuare su questa strada, rafforzando le politiche di contenimento e le buone pratiche già avviate”.












