Occhi lucidi, voce commossa e un lungo applauso dell’aula. Michele Emiliano si è congedato dal Consiglio regionale della Puglia con un discorso denso di emozione e di riconoscenza, segnando la fine di un decennio alla guida della Regione. “Mi viene in mente Piero Angela, anche se io sono ancora vivo”, ha esordito ironicamente il governatore, parafrasando le parole del divulgatore scomparso: “Ho fatto tutto quello che potevo fare. Avrei voluto dare una mano in un ruolo diverso, ma è andata come è andata, non mi lamento”.
Nel suo intervento, Emiliano ha affrontato con serenità anche il mancato via libera alla sua candidatura a consigliere regionale, veto imposto dal candidato del centrosinistra Antonio Decaro: “Non c’è nulla di obbligatorio in politica. Non cambierà di un millimetro il mio atteggiamento verso la Puglia, la mia parte politica e le persone. Posso essermi arrabbiato, ma mi è già passato. L’importante è che l’insieme delle cose vada avanti. Il mio lavoro non era far prevalere un punto di vista individuale, ma provare a cambiare una situazione che sembrava difficile cambiare”.
“La Puglia è una Ferrari”
Rivolgendosi ai consiglieri, Emiliano ha voluto trasmettere un messaggio di continuità e fiducia: “Si governa una Regione che è una Ferrari, che ogni tanto dovrà andare in officina. Ma sono sereno e felice di tutto quello che è accaduto. Questa felicità spero sia il dato fondamentale con cui andare avanti. In bocca al lupo e viva la Puglia”.
Ha poi lanciato un appello a proseguire il percorso di crescita e stabilità, sottolineando il senso di responsabilità istituzionale che ha accompagnato l’approvazione del bilancio di previsione, nonostante i malumori interni alla maggioranza: “L’approvazione di questo bilancio è un atto di cortesia per chi verrà dopo di noi. Non è materia da guerra civile”.
Il bilancio di dieci anni di governo
Ripercorrendo il decennio del suo mandato, Emiliano ha rivendicato i risultati ottenuti: “Abbiamo sbagliato tanti gol, anche a porta vuota, ma abbiamo avuto momenti di grande crescita. La comunità pugliese vuole continuare così. Lo dimostrano i dati economici, i livelli occupazionali e i riconoscimenti ottenuti anche alla Fiera di Rimini. La Puglia è cresciuta nella sanità, nel turismo, nell’attrattività. In materia sanitaria abbiamo scalato la classifica dei livelli essenziali di assistenza, stiamo per inaugurare nuove strutture, un tripudio di impianti e macchinari”.
Ha poi risposto alle critiche sul presunto trasformismo della sua amministrazione: “Si è detto che la nostra è stata una giunta trasformista, ma la realtà è che molte persone del centrodestra hanno finito per sostenerci. È il segno che la nostra azione di governo ha saputo coinvolgere e convincere”.
Con questo discorso, Michele Emiliano chiude ufficialmente la sua esperienza decennale alla guida della Regione Puglia, lasciando il testimone alla nuova stagione politica che si aprirà con le elezioni regionali del 23 e 24 novembre.









