Una richiesta urgente al Governo per salvare gli uliveti del Gargano dalla minaccia della Xylella fastidiosa. La senatrice Anna Maria Fallucchi, di Fratelli d’Italia, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta ai Ministri dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare e della Salute, chiedendo interventi immediati e una deroga temporanea alle attuali restrizioni sulla bruciatura dei residui vegetali nel territorio del Parco Nazionale del Gargano.
L’allarme fitosanitario nel Parco del Gargano
La senatrice Fallucchi segnala che nel territorio di Cagnano Varano, nel cuore del Parco, sono stati accertati 47 casi di ulivi infetti dalla Xylella fastidiosa, sottospecie pauca. La diagnosi è stata confermata dal Centro di Ricerca Basile Caramia, dal Dipartimento SAFE dell’Università di Foggia e dal CNR di Bari. L’Osservatorio Fitosanitario della Regione Puglia ha già istituito un’area delimitata, imponendo misure urgenti di eradicazione e contenimento.
Una deroga necessaria per salvare le colture
Secondo la parlamentare foggiana, il divieto assoluto di bruciare i residui vegetali nelle aree protette, previsto dalla legge regionale 38/2016, rischia di aggravare la diffusione di patogeni e di favorire l’abbandono dei terreni agricoli, soprattutto nelle zone montane e rocciose del Gargano dove la cippatura o la trinciatura risultano spesso impraticabili e troppo costose.
“La bruciatura controllata – si legge nel documento – è una pratica agricola tradizionale, efficace nella prevenzione di malattie e incendi. Il divieto totale, in un territorio con specificità morfologiche come il Gargano, finisce per scoraggiare gli agricoltori e accrescere il rischio di degrado ambientale”.
La richiesta al Governo: “Serve un tavolo tecnico e misure straordinarie”
Fallucchi chiede ai Ministri competenti di attivarsi presso la Regione Puglia per concedere una deroga temporanea al divieto di bruciatura, garantendo sicurezza e rispetto delle tradizioni agricole. Inoltre, propone l’istituzione di un tavolo tecnico interistituzionale con Ministeri, Regione, Osservatorio fitosanitario, Ente Parco del Gargano e organizzazioni agricole, per definire strategie comuni di prevenzione e sanificazione.
La senatrice invita infine a valutare l’inserimento del Gargano in un programma nazionale di contrasto al dissesto agroforestale e di sostegno all’agricoltura resiliente, con misure dedicate ai territori montani e ai parchi naturali.
“Non ripetere gli errori del Salento”
Fallucchi richiama l’esperienza del Salento, dove “ritardi e rigidità amministrative hanno portato alla perdita di un patrimonio secolare”. “Il Gargano – conclude – è un’eccellenza ambientale e agricola dell’Italia, ma la sua tutela richiede interventi rapidi, flessibili e condivisi. Senza un’azione concreta, rischiamo di compromettere per sempre la nostra identità rurale”.










