Un fulmine a ciel sereno scuote il Comune di Orta Nova: il comandante della Polizia locale, Carmine Soldano, ha lasciato l’incarico dopo meno di due mesi dal suo insediamento. L’ufficiale, “prestato” dall’amministrazione di Peschici in virtù di una convenzione semestrale rinnovabile, era stato accolto con entusiasmo lo scorso 13 agosto dal sindaco Domenico Di Vito, che lo aveva definito “una risorsa preziosa per la comunità, capace di rendere Orta Nova un luogo migliore in cui vivere”. Ieri, invece, la notizia delle sue dimissioni improvvise. “Ho lasciato il comando solo ed esclusivamente per motivi strettamente personali – ha spiegato Soldano a l’Immediato –. Nessun problema con l’amministrazione né con la città di Orta Nova, dove in questi due mesi mi sono trovato benissimo. Ripeto, lascio solo per motivi personali”.
Un ruolo delicato in un contesto complesso
La scelta di affidare il comando a Soldano era nata dall’esigenza di affrontare criticità legate al decoro urbano e alla sicurezza, in un comune che porta ancora il peso dello scioglimento per condizionamenti mafiosi. In poche settimane, nonostante le difficoltà legate a un organico ridotto, il comandante si era distinto per l’impegno diretto, anche sul campo, elevando numerose sanzioni e garantendo una presenza costante. Ora il suo addio rischia di rallentare il percorso di ricostruzione della credibilità istituzionale che l’amministrazione Di Vito considera prioritario.
Le opposizioni chiedono chiarezza e stabilità
Sulla vicenda è intervenuta la consigliera comunale del Partito Democratico, Angela Fazi, che ha espresso preoccupazione per l’ennesimo avvicendamento al vertice del Comando. “Era il 13 agosto quando salutavamo il comandante Michele Bruno e davamo il benvenuto a Carmine Soldano. Oggi, a pochi mesi di distanza, arriva la notizia delle sue dimissioni – ricorda Fazi –. Una comunità come la nostra, già provata dalla carenza di agenti, non può permettersi un continuo ricambio. Il nostro territorio ha bisogno di stabilità, non di soluzioni temporanee”. La consigliera invoca una svolta: “È tempo di bandire un concorso pubblico e investire in risorse umane stabili. Servono più agenti, anche ausiliari, ma soprattutto personale fisso e ben strutturato. Non possiamo permetterci ulteriori ritardi. Per il bene del paese, serve una soluzione concreta e duratura”.
Riflessioni sulla legalità e sul futuro del comando
La vicenda arriva a pochi giorni da un incontro a Palazzo Dogana promosso dalla Prefettura di Foggia e dall’Anac, dedicato ai comuni sciolti per mafia della Capitanata. Nel corso dell’iniziativa, il sindaco Domenico Di Vito aveva ribadito l’importanza di ricostruire fiducia e credibilità nella gestione pubblica, sottolineando che “la politica deve tornare a essere servizio e riscatto per la comunità”. Ora la partenza del comandante Soldano rischia di pesare anche su progetti strategici, come il potenziamento della videosorveglianza, considerato fondamentale per la sicurezza urbana. “Stiamo trovando la soluzione – dichiara il sindaco Di Vito a l’Immediato –. Abbiamo bisogno di una figura a tempo pieno, nelle more dell’espletamento del concorso previsto per il prossimo anno. A breve ci saranno novità”. Un passaggio delicato, dunque, per una città che tenta di ricostruire fiducia e stabilità. E un addio, quello di Soldano, che lascia dietro di sé la sorpresa di un incarico finito troppo presto.










