L’aeroporto Gino Lisa di Foggia si prepara a tornare operativo a pieno regime. È quanto emerge dall’intesa raggiunta tra Confindustria Puglia e Aeroporti di Puglia, che nelle ultime ore hanno intensificato i contatti per garantire la ripresa immediata dei collegamenti aerei interrotti a causa delle difficoltà del vettore Lumiwings.
L’impegno di Aeroporti di Puglia
“Abbiamo la necessità in questo momento di ripristinare un quadro di riferimento con la compagnia Lumiwings – ha spiegato Antonio Vasile, presidente di Aeroporti di Puglia – che ci permetta di ragionare su una prosecuzione immediata e duratura dei collegamenti aerei da Foggia. Le difficoltà legate all’utilizzo dell’aereo fin qui adottato, dovute ai mancati pagamenti alla società di leasing proprietaria del velivolo, potranno essere superate a breve con l’entrata in esercizio di un nuovo aereo”.
La posizione di Confindustria
A confermare l’ottimismo è stato Potito Salatto, presidente di Confindustria Puglia e Foggia: “La ripresa dei collegamenti dall’aeroporto di Foggia è condizione imprescindibile per un ritorno alla normalità. Ho avuto rassicurazioni dirette dal presidente Vasile e confidiamo che già dai primi giorni della prossima settimana i voli possano ripartire”.
Salatto ha sottolineato come la domanda di collegamenti dal Gino Lisa sia in crescita: “L’affluenza continua e sempre più numerosa di passeggeri dimostra quanto questo scalo sia importante. Ci auguriamo che l’incidente di percorso con Lumiwings possa risolversi nel più breve tempo possibile, a tutela delle esigenze dell’utenza che chiede collegamenti certi e sicuri verso Milano Linate, Orio al Serio, Torino e Monaco di Baviera”.
Fiducia per il rilancio
L’asse Confindustria–Aeroporti di Puglia punta dunque a trasformare la criticità in un rilancio del Gino Lisa. La ripartenza dei voli, assicurano i vertici, non solo garantirà continuità ai collegamenti nazionali e internazionali già attivati, ma costituirà un passo decisivo per la crescita economica e turistica di Foggia e della Capitanata.










