Sono passati 49 anni da quando, il 26 settembre del 1976, uno scoppio all’interno dell’ex petrolchimico di Manfredonia provocò la fuoriuscita di arsenico.
Una nube si diresse verso la città, provocando un impatto devastante dal quale scaturì un processo nel quale gli imputati furono tutti assolti. Ogni anno il 26 settembre a Manfredonia è il giorno del ricordo, ma questa volta con una novità importante: la firma per l’Accordo di collaborazione tra il comune di Manfredonia e l’AReSS Puglia. L’Accordo prevederà di applicare un nuovo modello di sorveglianza nell’area SIN-Manfredonia per la promozione della salute e della qualità dell’ambiente.
“Con il presente Accordo di Collaborazione – ha spiegato il sindaco Domenico La Marca – il Comune di Manfredonia, anche per il tramite della Casa della Salute e dell’Ambiente, ed AReSS Puglia intendono condividere risorse umane, informative, strumentali, buone prassi e procedure per assicurare la realizzazione degli obiettivi del progetto ‘One Health e Citizen Science’, con la specifica finalità di promuovere la partecipazione della cittadinanza nel processo di riprogettazione di un “Modello di sorveglianza intervento nelle aree ad elevata pressione ambientale per la promozione della salute e della qualità ambientale”.
Durante il convegno si è parlato anche dello stato attuale della bonifica di quel sito. “Siamo tutti scontenti, non siamo affatto soddisfatti di come procedono le operazioni di bonifica” – hanno ribadito un po tutti. La presidente della Casa della Salute e dell’Ambiente, Rosa Porcu, ancora una volta ha puntato il dito contro quella politica che negli anni settanta sostenne la nascita del petrolchimico nella Piana di Macchia.
“Manfredonia è una città ferita. Mi capita spesso di viaggiare e quindi di trovarmi a Foggia alla stazione dei pullman, in quel piazzale intitolato a Vincenzo Russo, il politico foggiano tra i principali protagonisti della realizzazione dell’Enichem. Uno dei maggiori responsabili della nascita di questa fabbrica chimica che ha causato solo problemi alla città. Oggi la ricerca partecipata ha dato a noi cittadini la possibilità di confrontarci con scienziati ed esperti che ci hanno ascoltato per arrivare alla verità sulla situazione reale della salute e sullo stato dell’ambiente nel nostro territorio”. L’impatto sulla salute dei cittadini? “Problemi – ha spiegato Annibale Bellingeri, docente di statistica medica presso l’Università di Padova – sull’apparato cardiovascolare e poi il tumore del polmone. Dopo 50 anni Manfredonia ha perso tutto il vantaggio che aveva agli inizi degli anni settanta rispetto alla realtà media della Puglia dove erano presenti insediamenti industriali”.











