Il percorso verso la Puglia 2030 di Antonio Decaro entra nella fase centrale. Il candidato presidente del centrosinistra alla Regione ha convocato i pugliesi per una grande convention alla Fiera del Levante il prossimo 4 ottobre, una giornata dedicata al confronto e alla definizione del programma elettorale. “Il programma di governo dei prossimi cinque anni, di cui sarò responsabile, non sarà un libro dei sogni ma l’insieme di misure e proposte realizzabili, misurabili nei tempi e nei costi e verificabili”, ha spiegato Decaro annunciando l’appuntamento.
Il lavoro sul programma
Alla stesura del progetto politico lavora lo staff guidato dall’ex sindaca di Bari Daniela Mazzucca, che ha avviato con Decaro una serie di incontri con rappresentanti di categorie produttive e sindacati. Da questo confronto è nata la prima bozza di proposte, ora pronta ad arricchirsi con i contributi dei cittadini. “Sulla base di questi impegni – ha sottolineato – chiederò ai pugliesi di continuare ad avere fiducia nella coalizione che negli ultimi vent’anni ha cambiato la Puglia”.
L’appello ai cittadini
In un post diffuso sui suoi canali social, Decaro ha ribadito che la convention sarà “una giornata di studio e approfondimento per accogliere proposte, istanze e suggerimenti da inserire nel programma”. Dopo le settimane iniziali di ascolto, ha incontrato associazioni datoriali, sindacati e i referenti delle liste della coalizione progressista. Ora intende rivolgersi direttamente ai cittadini: “Vogliamo ascoltare la voce di chi vive quotidianamente la nostra regione, chi ha un problema, chi ha un sogno, chi ha una proposta per migliorare la vita delle persone”.
Verso la campagna elettorale
Il lavoro proseguirà nei prossimi giorni con il coinvolgimento dell’Anci, dei sindaci, dei presidenti delle province e delle associazioni di categoria degli altri settori economici. L’obiettivo è arrivare a una sintesi condivisa con la coalizione, arricchita dai contributi dei pugliesi. Parallelamente procede anche il percorso di composizione delle liste, un capitolo delicato per gli equilibri interni al centrosinistra, ma centrale per presentarsi compatti alla sfida elettorale.












