“Mobilità sostenibile: INSIEME per una città più vivibile”. Per la settimana europea della mobilità i Cicloamici Fiab di Foggia hanno organizzato una tavola rotonda alla Pinacoteca 900 in presenza delle associazioni e degli assessori all’Ambiente e Lavori Pubblici e Urbanistica Lucia Aprile e Pino Galasso, a cui si è aggiunta anche Daniela Patano, assessora alla Polizia locale, e delle due dirigenti tecniche, le ingegnere Alessia Cordisco e Irene Licari.
A livello nazionale, in vista delle elezioni regionali, FIAB chiede alle forze politiche di porre al centro del loro programma elettorale una transizione della mobilità fondata su scelte democratiche, efficienti e sostenibili.
Foggia ha ben 40 km di piste ciclabili, negli ultimi anni la realizzazione delle tante piste ciclabili cittadine in numerose zone urbane ha cambiato il volto della città. Ma mancano ancora i ciclisti.
Nel corso dell’incontro sono emerse tante urgenze per sensibilizzare sulla ciclabilità. Chiedono Zone 30 gli attivisti dell’assicurazione DiVento, che hanno lanciato l’idea del pedibus in prossimità di ogni scuola primaria e secondaria.
Intermodalità e dei bus notte straordinari, dei bus movida per la mobilità sostenibile e sicura sono considerati delle scelte non più differibili dall’amministrazione.
Tante le proposte partecipative. Fulvio Di Giuseppe, ciclista e giornalista, insieme al suo gruppo di amici e attivisti ha organizzato negli ultimi mesi le passeggiate culturali in bici col tour dei murales, il tour del verde urbano, il percorso dei bombardamenti, il tour delle edicole votive.
Sono da attenzionare secondo Di Giuseppe lo Slow Park e la ciclo officina.
“Oggi lanciamo ‘ConVieni in bici’, una scontistica dal 5 al 10 per cento per chi arriva in bici negli esercizi commerciali. Abbiamo aggregato già 20 attività tra bar e negozi, iniziamo con un mese di sperimentazione. Tanto si può fare col Giordano e con le varie iniziative culturali. Si potrebbe pensare a dei posti riservati per chi provoca meno inquinamento. L’invito che facciamo alla amministrazione è di seguirci”.
Il professor Antonio Dembech ha elencato le varie iniziative possibili e le criticità che notano i ciclisti.
È sicuramente un incentivo a pedalare il team Bike, un piccolo strumento che misura il percorso, i km e riconosce una premialità a chi usa le due ruote assiduamente, un buono da spendere negli esercizi commerciali convenzionati.
Competere incentiva sempre a muoversi.
“Le domeniche ecologiche sono anni che non si fanno più. Ai tempi di Agostinacchio erano finanziate dal Ministero. Vanno ripristinate perché ci siamo accorti che la cittadinanza è contenta. Una cosa che urla vendetta è la velostazione, a Foggia abbiamo cose che altre città non hanno come la velostazione, ma è abbandonata”.
Tra le proposte una mappa delle piste ciclabili con una propria toponomastica, la pista di Corso Roma potrebbe essere ribattezzata Via dei Platani, secondo i ciclisti.
Fiab ha brevettato la Rete delle città ciclabili e ai Comuni conferisce le bike smiles. “Con l’attuale infrastruttura di piste qualche stellina l’abbiamo pure noi, ma serve l’animazione per far frequentare le piste”, ha rimarcato Dembech.
Grosso tema sono le portabiciclette e le rastrelliere, spesso assenti. Non c’è un Mobility Manager del Comune che sappia interloquire con gli altri enti e risolvere il grosso congestionamento del traffico su Via Napoli dove ci sono diversi istituti scolastici.
“Vorremmo vedere i vigili urbani in bicicletta. Tutte le proprietà comunali devono avere la rastrelliera“.
Dai presenti sono arrivate tante segnalazioni di potenziali lavori pubblici. Manca un pezzo di pista che colleghi i Campi Diomedei a Corso Roma. La pista di Via D’Addedda è una montagna russa. Estrema pericolosità si registra tra Viale Europa e Viale Ofanto. I bus 13, 21 e 30 deviano il loro percorso in orario scolastico per via dei parcheggi selvaggi dei genitori degli alunni di Bovio e San Pio X. Cordisco ha annunciato che saranno istituite delle zone 30 in Viale Giotto-Via Fuiani e da Via Martiri di Via Fani al Rione Biccari, ma senza la presenza di autovelox cittadini.












