“Per incastrare Decaro e farlo candidare mi sono dovuto per forza tirare fuori da questa possibilità. Io avevo concordato proprio con Antonio la mia candidatura molti mesi fa, gli avevo detto che anche laddove il terzo mandato fosse stato possibile, io non lo avrei inseguito. Gli avevo anche detto mi candido a tuo sostegno in modo tale che ti posso essere utile come tutti quelli che fanno i guerrieri poi a un certo punto vanno nel Consiglio della tribù, chiamiamola così. Era tutto tranquillo fino a che non gli è preso…”. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, spiega così durante la trasmissione “10 minuti” di Nicola Porro su Rete4, le dinamiche degli ultimi mesi e che lo hanno portato a fare un passo indietro rispetto alla volontà di candidarsi al Consiglio regionale.
“La lettura psicologica di questa cosa a me è chiara – ha proseguito – non è chiaro però come sia possibile che al livello al quale siamo arrivati, parliamo di elezioni dal punto di vista politico molto importante, non ci sia stata la capacità di Antonio di comprendere che iniziare così non era una cosa utile. Sto cercando di minimizzare il danno rispetto a quello che è stato”.
Infine una stoccata: “Se non avessimo candidato Decaro, avremmo vinto comunque. Avremmo persino vinto con un candidato 5S”.












