L’Università di Foggia si prepara ad accogliere S.E. Cyrille Ganou-Badolo, Ambasciatrice del Burkina Faso in Italia, per una visita istituzionale che conferma la crescente apertura internazionale dell’Ateneo e il suo ruolo strategico nella cooperazione scientifica e accademica. L’incontro si terrà domani, martedì 16 settembre 2025, nella Sala Consiglio del Palazzo Ateneo in via Gramsci.
L’appuntamento, che si inserisce in un percorso di collaborazione già avviato, punterà in particolare sui temi dello sviluppo rurale, dell’innovazione tecnologica e della sicurezza alimentare, ambiti nei quali l’Università di Foggia vanta un’esperienza riconosciuta a livello internazionale grazie al lavoro del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria.
I lavori saranno aperti alle ore 17.00 dai saluti istituzionali del rettore, Lorenzo Lo Muzio, e della delegata alle Relazioni Internazionali, Mariantonietta Fiore, introdotti e moderati dal professore Michele Karaboue dell’Università Pegaso. Seguiranno gli interventi dedicati alle prospettive di cooperazione: l’Ambasciatrice Ganou-Badolo terrà una relazione sulle priorità agro-food e sulla formazione avanzata, mentre il professor Karaboue interverrà sul tema dei laboratori condivisi come strumenti di collaborazione concreta. Le conclusioni saranno affidate alla prorettrice vicaria, Donatella Curtotti.
Alle 18.00 la delegazione visiterà il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria, guidata dal direttore Agostino Sevi, che illustrerà le principali attività di ricerca e le infrastrutture a sostegno della cooperazione scientifica internazionale.
“Accogliere S.E. Cyrille Ganou-Badolo è per noi un’occasione importante per consolidare relazioni internazionali già avviate e svilupparne di nuove – ha dichiarato il rettore Lo Muzio –. La sua visita sottolinea il ruolo dell’Università di Foggia come centro di ricerca e collaborazione scientifica, capace di contribuire concretamente a progetti di innovazione e sviluppo sostenibile”.
Il direttore Sevi ha rimarcato il ruolo del Dafne: “Con le sue consolidate competenze che spaziano dall’ambito agrario a quello ingegneristico, auspichiamo di poter consolidare un proficuo rapporto di collaborazione con le istituzioni del Burkina Faso per promuovere tecnologie sostenibili e all’avanguardia al servizio dell’agricoltura”.
Sulla stessa linea la prorettrice Curtotti, che ha sottolineato l’importanza di trasformare il dialogo in iniziative concrete: “Puntiamo a definire progetti condivisi, scambi formativi e attività di ricerca applicata che rafforzino la capacità del Burkina Faso di sviluppare tecnologie agricole innovative e sostenibili. Il nostro obiettivo è creare un modello di cooperazione replicabile, capace di generare benefici sia per il Paese partner che per le comunità locali”.










