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Home - Rapine a sala slot, gioielleria e ufficio postale: chiesti 51 anni di carcere per il gruppo di foggiani

Rapine a sala slot, gioielleria e ufficio postale: chiesti 51 anni di carcere per il gruppo di foggiani

Le pene invocate dal pm nei confronti di Ariostini, Bevilacqua, Bramante, D'Angelo, Mastrullo, Mondelli, Rotunno e Pesante. Sentenza a ottobre

Di Francesco Pesante
15 Settembre 2025
in Cronaca, Foggia
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Richieste di condanna per il gruppo accusato di tre rapine avvenute a Foggia a cavallo tra il 2023 e il 2024. Nel mirino sala slot, ufficio postale e gioielleria. Il pm Infante ha chiesto 8 anni di carcere per il 27enne Giovanni Mastrullo, 5 anni al 26enne Enea Bramante, 9 al 35enne Santuccio Bevilacqua, 5 al 52enne Aldo D’Angelo, 9 al 35enne Carlo Federico Rotunno, 5 al 35enne Luigi Mondelli, 5 alla 43enne Danila Ariostini e 5 al figlio 20enne Claudio Pesante.

Oggi in udienza, rito abbreviato, sono stati sentiti due imputati. Bevilacqua ha reso dichiarazioni spontanee respingendo le accuse per due rapine su tre ammettendo le sue responsabilità solo per il colpo alle Poste. Rotunno ha ammesso di aver preso parte alla rapina all’ufficio postale scagionando la Ariostini così come aveva già fatto lo stesso Bevilacqua. Sempre Rotunno ha scagionato anche Mondelli.

Tre rapine in tre mesi: la ricostruzione

Secondo la ricostruzione della procura, le tre rapine sarebbero state commesse tra novembre 2023 e febbraio 2024, a distanza di circa un mese l’una dall’altra. Il primo colpo risale al 30 novembre, quando tre banditi armati e a volto coperto fecero irruzione nella gioielleria Piccole Gioie in via Arpi, fuggendo con un bottino di gioielli. Per questa rapina sono imputati Mastrullo, Bramante, Bevilacqua e D’Angelo: quest’ultimo avrebbe guidato la Volvo usata come auto della fuga; gli altri tre si sarebbero occupati del sopralluogo, parcheggiando due auto nei pressi del negozio la mattina stessa.

La seconda rapina si consumò il 31 gennaio 2024 alle Poste di viale Candelaro. Tre uomini armati di pistola giocattolo, forse acquistata in un negozio cinese al costo di 3 euro, e a volto coperto portarono via 924 euro in contanti e un assegno da 13mila euro, poiché la cassaforte era temporizzata. In questo episodio sarebbero coinvolti Bevilacqua, Rotunno, Mondelli e Ariostini. Secondo l’accusa, la donna avrebbe fatto un sopralluogo per verificare che tutto fosse tranquillo e poi segnalato il via libera. Lei durante una scorsa udienza aveva ribattuto punto su punto: dichiarò di essere titolare di un conto presso quell’ufficio postale e di essere entrata per delle operazioni che però non concluse a causa della fila. Mostrò anche documentazione per attestare la titolarità del conto. Infine spiegò che il “numerino” allo sportello lo prese per Bevilacqua, su sua richiesta.

La terza e più violenta rapina fu commessa il 13 febbraio 2024 nella sala slot Big Billionaire di via Crispi. Quattro uomini armati e incappucciati aggredirono un dipendente con calci e pugni portando via 7mila euro in contanti e il portafogli dell’uomo. Le accuse si fondano su intercettazioni e riprese video. Pesante, sulla base delle immagini, è ritenuto uno degli autori materiali dell’assalto; Bevilacqua e Rotunno, invece, avrebbero effettuato nei giorni precedenti un sopralluogo passando più volte in auto davanti alla sala scommesse per individuare il bersaglio da colpire. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Luigi Marinelli, Massimiliano Mari, Paolo Ferragonio, Rosario Marino, Manuela La Cava, Antonella Basanisi, Maria Giuseppina Palmieri e Michele Antonio Villani.

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Tags: AriostinibevilacquaFoggiapesanteRapinerotunno
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