Un furto che continua a far discutere quello avvenuto nel parcheggio del GrandApulia di Foggia, dove un gruppo di malviventi ha portato via un suv bianco utilizzando la tecnica della spintarella, aiutati da una berlina che ha spinto il veicolo fino a metterlo in moto. La scena è stata immortalata dagli smartphone e resa pubblica ieri sera, insieme al tentativo, rivelatosi vano, di un’auto della vigilanza privata di inseguire i ladri.
Lo sfogo del proprietario
A distanza di poche ore è arrivato lo sfogo del proprietario del suv rubato, Angelo, che ha affidato a una mail (corredata da due video del furto) le sue parole di rabbia e amarezza. “Vi amplio il curriculum del GrandApulia. P.S. l’autovettura è la mia, tanto per essere chiari” ha scritto. Poi l’affondo: “Tutti sanno, vedono e sentono ma è come se si andrebbero ad intaccare i bilanci di una azienda e i suoi dipendenti. Vergognoso e mi vergogno”.
Un messaggio che fotografa perfettamente lo stato d’animo di chi, oltre al danno materiale subito, vive la sensazione di abbandono e impotenza di fronte a episodi che si ripetono con troppa frequenza.
Le immagini che inchiodano i malviventi
Il video diffuso mostra chiaramente i momenti del colpo: i ladri manovrano una berlina nera per avvicinarsi al suv e lo spingono via fino a metterlo in marcia. Nel frattempo, un’auto della vigilanza interviene tentando di bloccare la fuga, ma non riesce a fermare i malviventi che si dileguano velocemente. Le immagini hanno suscitato indignazione tra i cittadini, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza nei grandi parcheggi della città.
Sicurezza sotto accusa
Il caso ha riaperto il tema dei sistemi di vigilanza nei centri commerciali e dell’efficacia delle misure di prevenzione. Nonostante la presenza di telecamere e di una pattuglia privata, il furto è stato portato a termine con una facilità disarmante, sotto gli occhi delle videocamere e di chi, nel parcheggio, non ha potuto fare nulla per impedirlo. Una vicenda che lascia l’amaro in bocca e che, come sottolinea Angelo, mette in discussione la percezione di tutela in un luogo che dovrebbe garantire sicurezza ai suoi frequentatori.











