A Manfredonia è scontro politico sulla disinfestazione straordinaria contro zanzare e insetti volanti. L’ASE e il Comune di Manfredonia, attraverso l’assessorato alla Sostenibilità, avevano comunicato che nella notte tra il 9 e il 10 settembre si sarebbe svolto l’intervento di nebulizzazione nelle zone di Scalo dei Saraceni, Ippocampo, Siponto, Borgo Mezzanone e altre località della fascia costiera e rurale. L’operazione, specificava la nota ufficiale, prevedeva l’uso di insetticidi a basso impatto ambientale e sicuri per cittadini e animali, con l’invito alla popolazione ad adottare alcune precauzioni, come la chiusura delle finestre e il ritiro degli indumenti stesi.
La pioggia rovina l’intervento
Il giorno successivo, però, la città è stata interessata da piogge che hanno messo in dubbio l’efficacia del trattamento appena effettuato. È su questo punto che si è innestata la polemica politica.
L’attacco di Ugo Galli
Il capogruppo di Forza Italia, Ugo Galli, ha accusato l’amministrazione di aver sprecato denaro pubblico con un’operazione destinata a essere vanificata dal maltempo. “Abbiamo assistito ad un’altra scelta geniale dell’amministrazione comunale, che continua ad agire senza curarsi di assicurare una sana gestione dei denari che appartengono a tutti i cittadini”, ha dichiarato Galli. Secondo l’esponente azzurro, infatti, “il principio attivo contenuto nella sostanza disinfestante viene inevitabilmente disperso se interviene la pioggia dopo poche ore dalla sua diffusione”.
Lo scontro politico
La vicenda è stata definita da Galli “una scenetta di Totò e Peppino”, con la celebre battuta del principe della risata: “E noi paghiamo”. L’episodio ha riacceso il confronto tra maggioranza e opposizione sulla gestione delle risorse pubbliche e sulle scelte amministrative, a partire da quelle legate alla salute e alla qualità della vita dei cittadini.












