Una manifestazione di protesta per chiedere l’immediato avvio dei lavori destinati al superamento dell’insediamento informale di Torretta Antonacci. È l’iniziativa annunciata dall’Unione Sindacale di Base – Federazione Provinciale di Foggia, che ha inviato una comunicazione al prefetto, al questore, al sindaco di San Severo, al ministro degli Affari europei, al presidente della Regione Puglia e ad altre istituzioni competenti.
Il nodo dei fondi PNRR
Il sindacato ricorda che sul tavolo ci sono 30 milioni di euro del PNRR, destinati a progetti per garantire condizioni di vita dignitose ai lavoratori migranti che sostengono il settore agricolo della provincia. Ma l’immobilismo istituzionale, denuncia l’USB, rischia di far perdere il finanziamento: “Il rischio è sempre più concreto e con esso la possibilità di superare finalmente l’insediamento di Torretta Antonacci, che rappresenta da anni una ferita aperta del territorio foggiano”.
“Clima di razzismo e pratiche illegittime”
La nota della federazione provinciale USB descrive anche un quadro sociale segnato da “un clima preoccupante di crescente razzismo”, alimentato da partiti e comitati che invocano la presenza dell’esercito e parlano di “caccia allo straniero”. Migranti utilizzati come manodopera nei campi, ma stigmatizzati se si spostano verso i centri urbani.
Gravi critiche vengono mosse anche all’Ufficio Immigrazione della Questura di Foggia, accusato di pratiche illegittime che impedirebbero ai richiedenti asilo e ai titolari di protezione internazionale di presentare domanda o rinnovare il permesso di soggiorno. “Violazioni che aumentano le condizioni di irregolarità e marginalità negli insediamenti” denuncia l’USB.
L’appello alle istituzioni
Oltre alla manifestazione, prevista per l’ultima settimana di settembre, il sindacato chiederà un incontro urgente con le istituzioni per discutere le criticità e trovare soluzioni immediate. “Serve un atto di responsabilità – scrivono Antonio Di Gemma e Guido Lutrario, per la federazione provinciale e l’esecutivo nazionale USB – affinché i lavori partano senza ulteriori rinvii e si restituisca dignità a migliaia di lavoratori che contribuiscono all’economia agricola della Capitanata”.











